ANPAS sui 150ml alla CRI:
''segnale gravissimo"

Dopo il Presidente delle Misericordie, oggi anche il Vice presidente dell'ANPAS, l'Associazione nazionale Pubbliche Assistenze, esprime il proprio totale dissenso nei confronti del provvedimento che stanzia 150 milioni di euro a favore della Croce Rossa Italiana

Continua la protesta delle Associazioni contro il provvedimento del cosiddetto "decreto del fare" che prevede lo stanziamento di 150 milioni di euro di anticipazioni per il 2014 in favore della Croce Rossa Italiana.

Dopo le parole dure del Presidente delle Misericordie, Roberto Trucchi, che qualche giorno fa  ha inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Enrico Letta per protestare contro quella che ha definito "un'assoluta ingiustizia", oggi arriva anche la presa di posizione dell'ANPAS, l'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS)

"È inconcepibile  - afferma Fabrizio Pregliasco, vicepresidente di Anpas Nazionale, in una nota  diffusa poco fa - come in un momento in cui tutto il volontariato italiano, migliaia di volontari e associazioni in tutta Italia, stanno soffrendo la crisi e i tagli orizzontali fatti senza un criterio, il Governo adotti un provvedimento simile senza un confronto con le reti del volontariato e del Terzo Settore in modo assolutamente arbitrario".
"In un momento in cui addirittura lo stesso Stato ha dei debiti nei confronti delle associazioni di volontariato che continuano a garantire servizi con sacrifici che spesso coinvolgono le stesse famiglie dei volontari  - prosegue Pregliasco - un provvedimento di questo tipo  è un segnale gravissimo e una mancanza del rispetto del più elementare buon senso democratico di questo paese".

"Non è la prima volta - si legge ancora nella Nota ANPAS - che la Croce Rossa viene privilegiata rispetto alle organizzazioni di Volontariato: tra il 2000 ed il 2005 infatti, nell'ambito dei contributi per gli acquisti di ambulanze e di beni strumentali erogati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Croce Rossa ha ottenuto oltre 1.700.000 euro impropriamente sottratti alle organizzazioni di volontariato. Dopo le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, il Ministero si era visto costretto a dover ridistribuire questi fondi".

"Questo provvedimento inoltre - sottolinea ancora ANPAS - svuota di senso la privatizzazione della Croce Rossa Italiana approvata nella scorsa legislatura".



red/pc

(fonte: ANPAS)