Area Flegrea, il Daily Mail:
"E' una caldera micidiale"

Alcuni scienziati inglesi hanno lanciato un allarme sulla situazione della zona dei Campi Flegrei, nel napoletano, prospettando scenari apocalittici. Pronta la replica dell'Ingv contro le 'sparate' dei colleghi d'oltre Manica

La comunità scientifica inglese ha lanciato un allarme sulla situazione dell'area vesuviana, ripreso dalle pagine del Daily Mail online:  "L'area flegrea è una bomba, una caldera micidiale che prima o poi, esplodendo potrebbe distruggere un territorio vasto quanto mezza Europa". Il reportage sulla regione considerata a più alto rischio vulcanico del mondo, focalizza l'attenzione sulla vicina caldera dei Campi Flegrei. I vulcanologi impegnati nella sorveglianza scientifica dell area napoletana ribattono che i territori sono incandescenti, ma non descrivibili come 'bombe' pronte a provocare catastrofi. Ora gli scienziati rilanciano la necessità nuovi studi e perforazioni per verificare lo stato del magma.

Il commissario regionale dei Verdi ed ex assessore provinciale alla Protezione Civile Francesco Emilio Borrelli, in seguito ad una segnalazione del 'Daily Mail' ha espresso la sua preoccupazione sulla pericolosità del super vulcano dei Campi Flegrei, per il quale, a differenza del Vesuvio non si conosce nessun piano di evacuazione che sarebbe di competenza della Protezione Civile Nazionale. Borrelli spiega: "I Campi Flegrei sono annoverati nella lista dei supervulcani, termine che non ha valenza scientifica ma che indica caldere con un diametro superiore ai 10 Km, le cui eruzioni avvengono a distanza di centinaia di migliaia di anni. L'eruzione di un supervulcano porterebbe alla scomparsa della vita in una vastissima zona, si parla di proporzioni continentali, e avrebbe anche effetti sul clima del pianeta; secondo il Daily Mail, l'eruzione dei Campi Flegrei sarebbe duecento volte più potente di quella del vulcano islandese Eyjafjallajökull, che pochi mesi fa bloccò le attività aeroportuali di mezza Europa. Nel caso dei Campi Flegrei, l'Europa, così come la conosciamo, andrebbe in contro alla sua fine".

Pronta la replica di Enzo Boschi,  presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: "queste periodiche sparate dei colleghi inglesi cominciano a diventare sospette. Vuoi vedere che per mettere al sicuro le nostre popolazioni dovremmo ricorrere alle formule e, soprattutto, ai contributi dei gruppi di studio di quei Paesi?". E aggiunge:" Anche ai colleghi italiani raccomanderei maggiore prudenza. Proprio nei Campi Flegrei sono in corso importanti progetti di ricerca. Non credo davvero che dall'interno delle università inglesi possano arrivare novità significative per conoscere meglio la realtà del Vesuvio e dei Campi Flegrei, territori certo incandescenti, fra i più esposti del mondo, ma non descrivibili come bombe pronte a provocare la fine del mondo".

I Campi Flegrei sono una grande area di origine vulcanica collocata  a nord-ovest della città di Napoli; la parola "flegrei" deriva infatti dal greco 'flègo' che vuol dire "brucio "o "ardo". Nell'area sono ancora riconoscibili ventiquattro tra crateri ed edifici vulcanici, alcuni dei quali provocano emissionii gassose effusive, come la Solfatara o idrotermali, come ad Agnano, Pozzuoli e  Lucrino. A livello geologico l'area dei campi flegrei è una grande caldera in stato di quiescenza con un diametro di 12-15 km nella parte principale, dove si trovano diversi crateri, piccoli edifici vulcanici e zone soggette ad un vulcanismo di tipo secondario: fumarole, sorgenti termali, bradisismo.

Julia Gelodi