Arriva l'alluvione ma niente allarme: e' una simulazione

La prossima settimana diverse associazioni di Protezione Civile, con Vigili del Fuoco e forze dell'ordine, parteciperanno a una simulazione d'intervento nella zona di Verbania

Uno scenario già visto e affrontato, anche in situazioni reali. Ma come molti sanno, la base della formazione di ogni volontario di Protezione Civile sono le esercitazioni. Ecco che allora in Piemonte ci si prepara per un nuovo appuntamento, previsto per lunedì prossimo, il 22 aprile, nella zona di Verbania. Verranno simulati una serie di allagamenti a Pallanza, nella piana di Fondotoce, nella zona del campeggio Isolino e dell’azienda Agricola.

I volontari in pre-allerta sono sessanta, delle squadre di Gravellona Toce e Verbania. Si muoveranno sotto la guida del Coordinamento provinciale e regionale di Protezione civile, della prefettura e del Comune. Ad affrontare aree allagate, persone intrappolate, corsi d’acqua straripati saranno anche le associazioni di Antincendio Boschivo, il 118, la Croce Rossa, il Cisom. Le comunicazioni radio, fondamentali in tutti gli scenari di emergenza, saranno compito dell’Associazione radioamatori, mentre il soccorso tecnico verrà affidato ai vigili del fuoco. Coinvolte anche le forze dell’ordine.

Come ogni esercitazione che si rispetti l’orario d’inizio è sconosciuto, si sa solo che l’allarme sarà diramato dalle 7 alle 15. Segreti, almeno per ora, anche i dettagli degli scenari previsti dall’organizzazione. Il lavoro di preparazione è iniziato da settimane, coinvolgendo anche i geologi: hanno redatto, come spiega Maurilio Coluccino, geologo della provincia, “una mappa dettagliata delle aree che potrebbero essere allagate, basandosi sull’alluvione del 2000. Abbiamo previsto i possibili effetti di un’esondazione e i picchi massimi raggiungibili dalle acque”.

Gli studi serviranno per dirigere l’aspetto logistico dell’esercitazione e per renderla quanto possibile aderente alla realtà, seppure simulata.


red/wm