Laura Candela, ingegnere dell'ASI

ASI e Protezione civile:
i progetti a PROTEC

Al Salone delle Tecnologie e dei Servizi per la Protezione Civile e Ambientale verranno presentati i progetti e i risultati ottenuti dai servizi sviluppati dall'Agenzia Spaziale Italiana. Intervista a Laura Candela, ingegnere dell'ASI, che fa parte dell'Unità di Osservazione della Terra

L'Agenzia Spaziale italiana da tempo opera per fornire servizi avanzati nei settori della Protezione civile, e non solo. Al riguardo possiamo ricordare il lancio dei satelliti COSMO-SKYMED per il controllo dell'ambiente, il Progetto SIGRIS per il rischio sismico, e il programma MORFEO per il monitoraggio delle frane. In che modo avete sviluppato questi progetti e quali sono quelli "in cantiere"?
"L'Agenzia Spaziale collabora dal 2003 con il Dipartimento di Protezione Civile in qualità di Centro di Competenza, ed in particolare si è occupata dello sviluppo e della dimostrazione di nuove tecnologie e procedure che utilizzano i dati di Osservazione della Terra, i quali possono essere utilizzati a supporto delle decisioni nelle diverse fasi di gestione delle emergenze. Più che di un servizio si è trattato fino ad ora di un'attività di approfondimento della conoscenza finalizzata allo sviluppo di servizi a tecnologia avanzata, che sono stati utilizzati in modo dimostrativo anche in occasione di eventi reali. MORFEO (MOnitoraggio e Rischio da Frana mediante dati EO) si è preoccupato di realizzare strumenti conoscitivi utili alla gestione del rischio frane, SIGRIS (SIstema di osservazione spaziale per la Gestione del Rischio Sismico) si è occupato di realizzare prodotti e servizi utili sia per la conoscenza e la prevenzione del fenomeno sismico sia come risposta all'emergenza, OPERA (OPerational Eo-based RAinfall-runoff forecast) ha realizzato un sistema web-based che consente la gestione dell'informazione satellitare dall'acquisizione del dato grezzo all'utilizzo dell'informazione e dei risultati della modellistica in un web-GIS tridimensionale e nei sistemi in uso presso il DPC, e si preoccupa nel contempo di realizzare prodotti utili tanto alla conoscenza a priori del territorio che al monitoraggio di parametri significativi, elaborando modelli di previsione degli eventi di piena e di risposta agli eventi alluvionali, SRV (Sistema Rischio Vulcanico) realizza prodotti utili al monitoraggio dei vulcani, PROSA (PRodotti di Osservazione Satellitare per Allerta metereologica) è un sistema dedicato alla misura ed alla previsione a brevissimo termine degli effetti al suolo della precipitazione (pioggia, neve e umidità del terreno)."

Nello sviluppo di questi progetti c'è stato un coordinamento con altri enti?
"In questi progetti l'ASI ha coordinato altri Centri di Competenza del Dipartimento, quali la Fondazione CIMA, l'INGV e diversi istituti del CNR (IRPI, IREA, IMAA, ISAC), enti di ricerca ed università ed industrie, realizzando sistemi prototipali funzionali al sistema nazionale ed in grado di interfacciarsi con esso, in diversi modi."

I sistemi sono già in funzione e utilizzati?
"I sistemi sono stati messi alla prova in diverse situazioni reali, come le recenti alluvioni in Veneto, in Basilicata e nelle Marche, il terremoto in Giappone, alcune eruzioni dell'Etna, oltre che in occasione del terremoto de L'Aquila. Per le sue caratteristiche operative, i quattro satelliti della costellazione COSMO-SkyMed si sono rivelati gli strumenti satellitari più adatti a supportare la risposta all'emergenza: l'ASI è riuscita a rispondere alle richieste del Dipartimento in meno di 24 ore (dalla richiesta alla disponibilità dell'informazione in sala operativa), anche in un contesto pre-operativo quale quello dei progetti pilota. In altri termini, riusciamo a rispondere pienamente ai requisiti sui tempi di risposta all'emergenza espressi dalla Protezione Civile stessa verso i servizi che si stanno realizzando nell'ambito europeo del GMES (The Global Monitoring for Environment and Security ndr). Link: http://www.gmes.info. Nel Piano di Visione Strategica dell'ASI questo impegno applicativo sui temi della sicurezza e della protezione civile è confermato, anche se deve ancora essere definito attraverso quali iniziative. In occasione dei primi workshop conclusivi dei progetti abbiamo raccolto ampio apprezzamento da parte del Dipartimento e del Sistema Nazionale di Protezione Civile."

In che modo vengono analizzati i dati che raccogliete e a chi vengono trasmessi? Chi si occupa di elaborarli? Dopo la trasmissione dei dati chi accerta il rischio e prende le decisioni per intervenire sul territorio?
"Il contesto legislativo nazionale è stato uno dei riferimenti nella progettazione degli applicativi e l'accertamento del rischio e la decisione non compete all'ASI, ma l'uso combinato dello strumento satellite e di altri dati non satellitari consente la realizzazione di mappe utili al decisore, che è l'autorità di Protezione civile. In generale, per fornire un'informazione utile a chi deve prendere una decisione il dato satellitare deve essere trasformato in misura e le misure in informazioni utili al decisore. Entrano in gioco due competenze: quelle degli esperti di elaborazione del dato e quelle degli esperti del fenomeno, che interpretano le misure o se ne avvalgono per i modelli, ed entrambe sono presenti nei progetti. I progetti utilizzano dati di molte missioni e molti sensori. Definito il prodotto che serve realizzare, alcuni dati sono "storici" e devono essere reperiti negli archivi, altri devono provenire da nuove acquisizioni, ed è quindi necessario procedere alla programmazione dei satelliti, nei modi che ciascuno di essi prevede. In genere, abbiamo utilizzato dati acquisiti dai satelliti dell'ASI, dati distribuiti da altre Agenzie anche a scopo di ricerca, dati acquistati da provider commerciali. L'accesso e la disponibilità dei dati COSMO-SkyMed può essere considerata l'esperienza di maggior successo nell'ambito dei progetti: COSMO è uno strumento molto complesso, acquisisce a diverse risoluzioni, in modalità diverse e assicura comunque tempi di rivisita nell'ordine delle 12 ore."

Nel progetto MORFEO una delle caratteristiche più importanti da voi sottolineate è il coinvolgimento delle PMI - Piccole Medie Imprese - rispetto all'analisi dei dati satellitari. In che modo avviene questa cooperazione?
"I progetti pilota nascono da bandi competitivi avviati nel 2003. In questi bandi, l'ASI aveva imposto la compresenza di enti di ricerca, industrie, PMI e competenze diverse, ma non aveva fissato, a priori, i ruoli. Le PMI hanno pertanto partecipato ai progetti sulla base delle loro specifiche finalità di impresa, realizzando spesso parti significative e pregiate dei sistemi. I risultati sono stati anche superiori alle attese, anche perché la necessità di far fronte agli stimoli ed ai bisogni concreti che provenivano dagli altri partner del progetto e dall'Utente di riferimento ha generato innovazione nel prodotto finale. In alcuni casi, le PMI si sono anche fatte carico di alcune attività pre-operative di realizzazione dei prodotti, durante la fase di dimostrazione."

Recentemente è stata confermata la vostra partecipazione a PROTEC. In che modo sarete presenti?
"L'Agenzia si è proposta di presentare in dettaglio le esperienze fatte attraverso i progetti pilota e i risultati ottenuti, sia a supporto della gestione del Rischio idrogeologico che del rischio sismico. Presenteremo anche il sistema COSMO-SkyMed, e le sue potenzialità di utilizzo per finalità di Protezione Civile."

In che modo eventi di questo tipo aiutano a consolidare una "cultura" della protezione civile, rivolta a prevenire i rischi e gestire al meglio il territorio?
"Dalla mia prospettiva, trovo importante che l'evento riesca a presentare anche i contenuti tecnici e scientifici delle attività che la Protezione Civile svolge, e a far conoscere l'impegno nello sviluppo di tecnologie quali quelle satellitari, sempre più mature e pronte ad essere impiegate su larga scala. L'ASI è parte del Sistema Nazionale di Protezione Civile in quanto competente nell'uso dei dati di osservazione della terra, si occupa di sviluppare nuovi metodi e procedure e, in prospettiva, di abilitare la realizzazione di servizi satellitari che aiutino la protezione civile a svolgere i propri compiti. Che eventi come questo trasmettano ai visitatori anche questo nostro impegno è un momento di comunicazione importante anche per noi, e ci permette di dare una più vasta visibilità di un impegno che dura da anni e che sta dando risultati concreti."

Enzo Voci


Laura Candela è Laureata in Ingegneria Elettronica e fa parte dell'Unità di Osservazione della Terra dell'Agenzia Spaziale Italiana dal 2001, dopo un'esperienza ultradecennale nell'industria spaziale ed una iniziale attività in quella delle telecomunicazioni. E' responsabile per l'ASI dei progetti pilota relativi al rischio idrogeologico (MORFEO per le frane, OPERA per le alluvioni e PROSA per il nowcasting), di cui è Utente istituzionale di riferimento il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Questi progetti, nati nel 2003, fanno parte del programma applicativo "Rischi naturali ed indotti dall'uomo", della cui impostazione e gestione si è occupata sin dall'avvio, curando oltre alla parte tecnico-scientifica anche la preparazione degli accordi con le Istituzioni nazionali coinvolte nei progetti come Utenti di Riferimento (Dipartimento di Protezione Civile, APAT). Nell'ambito della collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, è stata responsabile per l'Agenzia di diverse attività riguardanti l'uso del dato satellitare. Inoltre ha fatto parte del gruppo di lavoro che nell'ambito del DPC ha lavorato per l'Emergency Response GMES fast track, partecipando alla preparazione dello "Strategic Implementation Plan" sulla base del quale è stato poi sviluppato con i finanziamenti del VII FP il servizio europeo GMES SAFER.Nel contesto delle collaborazioni internazionali dell'Agenzia quali ad esempio quella italo-argentina per il SIASGE o quella ASI-JAXA, ha seguito numerose attività legate alla risposta all'emergenza e alle applicazioni del dato tele rilevato nell'ambito del rischio idrogeologico.