Attenzione: allerta valanghe di grado 3-4 su Alpi e Appennino

Fondamentale prestare attenzione in montagna: il bollettino di allerta valanghe indica sia sulle Alpi sia sulla fascia appenninica un grado di pericolo da 3 a 4, su una scala di 5, da nord a sud

È allerta valanghe sulle vette di tutta Italia: dall'arco alpino alla fascia appenninica la neve caduta negli ultimi giorni ha aumentato il rischio di distacchi.
Stando al bollettino pubblicato dal servizio MeteoMont l'arco alpino è interessato da un grado di allerta 4 su 5 tra Liguria e Piemonte, in Piemonte sulle Alpi Cozie, Graie e sulle Pennine al confine con la Valle d'Aosta, in Trentino Alto Adige sul massiccio del Brenta-Adamello, dell'Ortles-Cevedale e sulle Dolomiti sud-occidentali. Sull'Appennino invece il grado 4 è indicato sulla catena marchigiana meridionale, sui Sibillini, sull'appennino abruzzese settentrionale e sul Terminillo.

L'allerta valanghe di grado 4-forte viene emessa quando il manto nevoso è debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi. Il distacco è probabile già con debole sovraccarico su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza, e talvolta anche grandi valanghe.

Il resto dell'Arco alpino e della catena appenninica (ad eccezione dei rilievi siciliani, del Monte Amiata, dell'Appennino Ligure e delle Alpi Marittime sul lato Liguria dove il grado di allerta è 2-moderato) è contrassegnato da un grado di pericolo 3 su 5.

L'allerta di grado 3-marcato vede un manto nevoso che ha un consolidamento su molti pendii ripidi da moderato a debole. In questo caso il distacco è possibile con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili alcuni valanghe spontanee di media grandezza e in singoli casi anche grandi valanghe.

Il Soccorso Alpino e speleologico ligure ha diffuso un comunicato, valido in realtà per tutte le zone d'Italia dove le montagne sono interessate dall'allerta valanghe,in cui si consiglia a tutti gli amanti dello sci alpinismo e dei fuori pista, ma anche chi utilizza le ciaspole, di munirsi di apparecchio Artva acceso e in modalità di trasmissione, della pala e delle sonde. In queste condizioni particolari sono comunque vivamente sconsigliati tutti i percorsi di fuori pista. Inoltre è fondamentale consultare il bollettino valanghe e meteo. In molte zone il grado di allerta è alto e in probabile aumento, ecco perchè "sono da evitare attività sci alpinistiche e fuoripista nelle zone sottovento e dominate da cornici, i canaloni e le aree caratterizzate da accumuli di neve ventata in particolare nelle ore più calde della giornata dove gli strati superficiali di neve fresca tenderanno ad appesantirsi perdendo stabilita" scrive il Soccorso Alpino. Fondamentale anche farsi accompagnare da Guide alpine o Istruttori del Club alpino italiano ed in caso d incidente chiamare il numero 118.

 
Redazione/sm