Fonte ingv

Aumento livello del mare: il caso Venezia al Savemedcoasts-2

Il progetto europeo Savemedcoasts, ospitato da Ingv, entra nella seconda fase e si occupa degli scenari da qui al 2100 per la città lagunare

Prevenire gli effetti dell’aumento del livello marino globale per la fine di questo secolo, causato dalla crisi climatica e preparare le persone e i soggetti politici ad affrontare questi cambiamenti anche attraverso campagne di sensibilizzazione ed educazione mirate. È questo l'obiettivo del progetto Savemedcoasts che quest'anno, dopo la prima fase di lavori realizzati fra il 2017 e il 2019, si avvia alla seconda fase. Savemedcoasts – 2 (Sea Level Rise Scenarios along the Mediterranean Coasts-2) è infatti il nuovo meeting ospitato oggi, 15 gennaio, nella sede di Roma dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il progetto è finanziato dalla European Union Humanitarian Aid and Civil Protection (DG-ECHO) per il biennio 2019-2021 e si propone come sostenitore della protezione civile europea nella valutazione dei rischi costieri. “Tra le attività previste dal progetto”, spiega Marco Anzidei, ricercatore INGV e coordinatore di Savemedcoasts-2, “sensibilizzare le comunità costiere sugli effetti dell'aumento del livello marino causato dai cambiamenti climatici e dalla subsidenza in zone specifiche del Mediterraneo, integrando quindi le proiezioni climatiche nella gestione dei disastri naturali”.

“In questa seconda fase del progetto”, prosegue Anzidei”, “gli sforzi saranno concentrati su alcuni dei principali delta fluviali e zone lagunari del Mediterraneo, dove la subsidenza naturale e antropica accelera gli effetti dell’ingressione marina, con conseguenti maggiori rischi di sommersione di tratti costieri ad alto valore naturale ed economico ed effetti a cascata sulle attività umane”. In particolare si parlerà degli scenari futuri attesi per la città di Venezia da qui al 2100 per preparare la popolazione alle emergenze come quella dello scorso novembre 2019, quando il livello marino ha raggiunto i 188 cm di altezza.

Nel corso dell’incontro di oggi, i partner di Ingv, Isotech (Cipro), Cgiam (Italia), Auth (Università di Salonicco, Grecia), Cttc (Spagna), Fondazione Cmcc (Italia) e Farbas (Italia) e Comune di Venezia (Italia) discuteranno le attività progettuali, in particolare l’utilizzo dei dati satellitari e topografici che verranno analizzati insieme ai dati climatici dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e di altre ricerche indipendenti per realizzare scenari di rischio in aree specifiche, informando i soggetti interessati. 

Red/cb
(Fonte: Ingv)