Austria: 70 migranti morti ammassati nel vano di un camion

Una tragedia dell'immigrazione anche via terra: un camion è stato ritrovato in Austria con a bordo 70 cadaveri di migranti, ammassati nel vano posteriore lungo appena 5 metri

Ancora una tragedia dell'immigrazione, ma questa volta distante diversi km dal mare: 70 profughi sono stati ritrovati morti per soffocamento ammassati nel vano posteriore di un camion (di appena 5 metri di lunghezza) con targa ungherese. L'autoarticolato sul quale sono stati rinvenuti i cadaveri viaggiava sull'autostrada A4 in Austria, vicino al confine con la Slovacchia e l'Ungheria.

Il camion è stato trovato giovedì mattina da un dipendente della Asfinag (società autostradale austriaca). Il conducente era fuggito. Sembrerebbe che i migranti fossero morti da uno o due giorni. Secondo le autorità, addirittura, le vittime potevano essere già decedute quando il tir è entrato in Austria.

Sette persone, secondo il quotidiano austriaco Kronen Zeitung, sono state arrestate oggi in Ungheria, mentre l'agenzia Apa parla di diverse persone fermate. Il ministero dell'Interno austriaco, però, ha fatto sapere di non poter confermare l'arresto.

Intanto l'Austria ha creato un gabinetto di emergenza e ha rinforzato i controlli ai passi di frontiera per tentare di catturare i responsabili mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato un accordo con Italia e Grecia per i centri di identificazione o Hot Spots che devono "essere allestiti entro la fine dell'anno" ha detto la cancelliera. La Merkel ha quindi specificato che "Italia e Grecia potranno accettare centri del genere soltanto se altri Paesi sono pronti ad accogliere la loro quota di asilanti. Io immagino che Austria, Germania e Francia, che hanno una posizione comune, si impegneranno con Italia e Grecia a reclamare quote del genere". "Siamo tutti sconvolti dalla notizia agghiacciante dei profughi morti nel tir - ha continuato la Merkel -. Questo è un ammonimento all'Europa a offrire solidarietà e a trovare soluzioni. Troveremo il modo di distribuire il carico e le sfide in modo equo". E ha aggiunto: "Come abbiamo risolto tutti i problemi negli ultimi anni nello spirito di solidarietà, così dobbiamo fare anche stavolta perché il mondo ci guarda. Io sostengo quello che ha detto il cancelliere Feymann: non dobbiamo essere gli uni contro gli altri, ma vedere insieme cosa fare e come ottenere una distribuzione giusta dei migranti".

"La Ue ha finalmente una maggiore consapevolezza comune sull'immigrazione - ha detto il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni -. E' necessario che ognuno si assuma la sua responsabilità sull'immigrazione. Fino a tre mesi fa l'Italia e la Grecia sembravano da sole. Purtroppo la durissima realtà, come la tragedia di oggi, ha fatto sì che adesso ci sia un diverso linguaggio".


Redazione/sm