Balt Flood Combat: Baltico
e Piemonte contro le alluvioni

Riceviamo e pubblichiamo una nota informativa del Coordinamento delle organizzazioni di Volontariato di Protezione civile della Provincia di Vercelli, inerente la visita di una delegazione dei paesi baltici alle strutture piemontesi di protezione civile

Nella giornata del 13 settembre u.s., la Protezione Civile regionale del Piemonte ha ospitato la delegazione del "modulo" europeo "Balt Flood Combat", costituito dalle protezioni civili dei paesi baltici (Estonia, Lituania, Lettonia) ed inserito all'interno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile con compiti specifici di intervento in caso di alluvioni o allagamenti.
Il Meccanismo Comunitario si avvale di Risorse umane e strumentali che i singoli Paesi Membri mettono a disposizione volontariamente per interventi di protezione civile dentro o fuori la UE. Queste risorse sono organizzate in "MODULI" di intervento precostituiti che devono rispondere a caratteristiche ben determinate, come la capacità di essere operativi sul posto entro 32 ore dall'attivazione, l'autosufficienza per almeno 4 giorni (vitto e alloggio, energia, igiene, sanità, gestione materiali, comunicazioni, trasporto locale, logistica base operativa), oltre alla completa interoperabilità con altri "moduli" in un contesto internazionale. Basilare è anche una preparazione specifica che include corsi di formazione dell'Unione Europea, esercitazioni, scambio di esperti - attualmente sono 270 provenienti da ogni parte del mondo - per favorire lo sviluppo di nuove procedure di intervento, anche in funzione dell'istituzione del numero unico europeo 112.

La Regione Piemonte, ha ottenuto nel novembre 2011 la registrazione di un "modulo ad alta capacità di prosciugamento" (High Capacity Pumping) sulla banca dati europea CECIS (Common Emergency Communication and Information System), istituita dalla Commissione Europea.  Gli ospiti baltici, reduci dalla visita alla sede della Protezione Civile Regionale di c.so Marche a Torino, nel corso della quale i funzionari del Settore avevano presentato le attività ordinarie e di emergenza della Protezione Civile piemontese, sono poi giunti al presidio di Vercelli dove sono sempre pronti ad essere utilizzati i mezzi e le attrezzature del "modulo HCP". Il "modulo" è dotato di tre potenti elettropompe galleggianti e due grosse idrovore con ha una capacità totale di pompaggio di oltre 700 litri al secondo (per avere un'idea della potenza di queste macchine basti dire che sarebbe sufficiente meno di un'ora per prosciugare i 2.500.000 di litri d'acqua di una piscina olimpionica). Oltre a tutta una serie attrezzature specifiche per l'aspirazione del fango e delle sostanze inquinanti, il "modulo" della Regione Piemonte è in grado di mettere in campo anche "Big Bags", grossi sacchi di materiale plastico collegati l'uno all'altro che vengono riempiti di sabbia per la costruzione di argini provvisori in caso di piena (preferiti ai tradizionali sacchetti per la maggiore efficacia e rapidità di posa in opera) e ancora le recentissime barriere gonfiabili NOAQ, estremamente utili in caso di allagamenti con acqua ferma.
Costituiscono poi parte integrante delle attrezzature del "modulo" anche generatori di corrente, torri faro, un elevatore con braccio telescopico, un gommone per i subacquei, tende, cucina e servizi. Tutto il materiale è stivato in container che viaggiano su autocarri e su rimorchi attrezzati. La colonna mobile HCP comprende anche mezzi di appoggio come fuoristrada da ricognizione, unità radio-trasmissioni, furgoni, pulmini, camper comando e officina mobile. La gestione completa di questa complessa ed articolata struttura è affidata a 25 volontari provenienti principalmente dai presidi di Alessandria e Vercelli (non a caso tra i più preparati proprio per la particolare esperienza nell'affrontare le conseguenze degli eventi alluvionali che periodicamente interessano quelle zone), coordinati da 2 funzionari della Protezione Civile della Regione. Si tratta di personale molto affiatato e specializzato: autisti, elettricisti, meccanici, tecnici, conduttori di macchine operatrici, subacquei, esperti di emergenze e di gestione delle risorse ecc., tutti di grande esperienza, abituati a lavorare in team e in grado di affrontare ogni situazione.
Nel corso dell'incontro a Vercelli i Baltici hanno illustrato il modulo europeo da loro sviluppato, con contributi filmati ed interessanti spunti di riflessione nell'ottica di una fattiva interoperabilità dei team fra loro in un eventuale contesto emergenziale internazionale. "Ciascuno di noi ha un po' da imparare dagli altri - ha commentato al termine della visita il responsabile della delegazione baltica - e scambi di esperienze di questo tipo sono molto importanti per raggiungere il livello di preparazione e la capacità di operare in perfetta sinergia richiesto dall'impegno in emergenze a livello internazionale".

Coordinamento Associazioni di Volontariato della Protezione Civile della Provincia di Vercelli
Michele Catalano
Addetto stampa e documentazione