Bronzi di Riace_Base antisismica ENEA

Basi antisismiche per i Bronzi di Riace riportati al loro splendore

Sono ben 17mila i visitatori che da prima di Natale ad oggi hanno ammirato i Bronzi di Riace restaurati. Per le due splendide statue, esposte al museo di Reggio Calabria, l'ENEA ha progettato apposite basi antisismiche per salvaguardarle in caso di terremoto

Dopo una lunga opera di restauro i Bronzi di Riace, le due famosissime statue bronzee, capolavori scultorei più significativi dell'arte greca del V secolo a.C. ritrovati nel 1972, sono di nuovo esposti, dallo scorso dicembre, nel Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. E' di oggi la notizia, fornita dalla  Soprintendente ai Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi, che dal momento della loro ricollocazione al museo ad oggi, ben 17 mila visitatori si sono recati ad ammiralare i due imponenti guerrieri riportati al loro antico splendore.
Per i due capolavori si è pensato anche alla protezione antisismica: le due statue infatti poggiano su basi antisismiche che ne garantiscono la massima sicurezza. Realizzate in marmo di Carrara le basi assicurano il massimo isolamento delle statue nei confronti delle sollecitazioni dei terremoti nelle direzioni orizzontali e verticale. Per ciascuna statua è stata realizzata una base costituita da due blocchi di marmo sovrapposti; su entrambe le superfici interne dei due blocchi sono state scavate - in modo speculare - quattro calotte concave, nel mezzo delle quali sono collocate quattro sfere, anch'esse di marmo. Le calotte concave e le sfere di marmo svolgono la funzione antisismica, e la loro dimensione viene definita in fase di progettazione in rapporto al grado di protezione sismica necessaria. Nel blocco di marmo superiore sono inseriti elementi dissipativi per l'isolamento sismico da oscillazioni nella direzione verticale. I dispositivi installati richiedono una manutenzione minima.

Le basi antisismiche sono state progettate e fatte realizzare dall'ing. Gerardo De Canio, che ha anche coordinato il gruppo di esperti che si è occupato delle varie e complesse fasi della loro ricollocazione nell'ambito di una convenzione stipulata fra ENEA e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria. L'esigenza di un più adeguato e sicuro isolamento sismico dei Bronzi di Riace è stata determinata dalla loro nuova collocazione all'interno del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.

"In presenza di un terremoto - spiega una nota Enea - sarà la parte sottostante della base a subire l'azione sismica, e si potrà muovere con il terreno senza trasmettere alla parte superiore le sollecitazioni, in quanto completamente assorbite dal movimento delle sfere all'interno delle cavità ricavate nel marmo. Il movimento delle sfere conferisce al sistema la capacità di spostamenti rigido e con un attrito molto ridotto, caratteristiche che minimizzano o rendono quasi nulle le sollecitazioni. Il sistema è particolarmente adatto per le statue sviluppate in verticale, come i Bronzi di Riace, o il David di Michelangelo, che hanno una base di appoggio molto ridotta e che quindi presentano nelle gambe il loro punto di maggiore vulnerabilità anche alle minime oscillazioni, che ne possono compromettere l'integrità strutturale e causare il ribaltamento".

Per effettuare le verifiche di funzionalità e sicurezza, sono state realizzate delle copie in scala reale delle statue dei Bronzi di Riace, che sono state poi poggiate sulle nuove basi di marmo, e poi messi sulle "tavole vibranti" che simulano i terremoti presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia (RM): sono stati quindi simulati terremoti con intensità anche superiori al livello massimo previsto per il sito del Museo a Reggio Calabria, senza che le copie delle statue subissero alcuna sollecitazione.

L'ENEA è impegnata a sviluppare ampie sinergie tra il mondo della ricerca e il settore dei beni culturali: per queste basi sono stati utilizzati gli isolatori sismici sviluppati per la protezione di strumentazioni delicate, sistemi di comunicazione e di gestione dei dati rilevanti ai fini della sicurezza, sale operatorie, gasdotti, apparecchiature in centrali di produzione e/o trasformazione dell'energia elettrica, sistemi di sicurezza di impianti a rischio, e per il patrimonio culturale.

red/pc


(fonte: ENEA)