Basilicata: nascono 20 nuove Zone Speciali di Conservazione

Il progetto nasce dell'Europa e vuole preservare le specie naturali più fragili e a rischio

Una rete di protezione, studio e conservazione. Saranno complessivamente 20 le Zone speciali di conservazione (Zsc), individuate dalla Regione Basilicata in collaborazione con il ministero dell'Ambiente, che nasceranno per la salvaguardia del patrimonio naturalistico e della biodiversità. L'iniziativa è inserita nell'ambito del progetto ''Rete Natura 2000''. La Basilicata diventa così la prima regione italiana dell'area biogeografica mediterranea a dare piena attuazione alla 'Direttiva Habitat', una serie di provvedimenti con cui la Comunità europea mira a creare una rete ecologica tra i Paesi europei. Fra gli obiettivi del progetto c'è anche quello - fortemente voluto dell'Europa - di garantire delle aree protette per assicurare la sopravvivenza di alcune specie animali considerate in via di estinzione.
La Direttiva Habitat fa parte di un più ampio progetto chiamato Rete Natura 2000 che si configura come il principale strumento a disposizione dell'Unione europea per la conservazione della biodiversità. La Rete ha visto nascere due strumenti per l'attuazione del progetto, due siti protetti: i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) istituiti ai sensi della Direttiva Habitat, e le Zone di Protezione Speciale (ZPS), che sono state istituite con la Direttiva "Uccelli" del 2009. Le zone di Protezione Speciale sono delle porzioni di territorio che ospitano popolazioni significative di specie di interesse comunitario: è questa la tipologia che è stata istituita anche in Basilicata. Così più un quarto della superficie della piccola regione (il 17,1%) diventerà territorio protetto per la conservazione delle specie di uccelli a rischio.


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