(fonte foto: wikipedia.org)

Beni culturali a rischio frane e alluvioni: da #italiasicura interventi per la difesa dell'arte

Dopo i dati preoccupanti emersi da una ricerca Ispra sui nostri beni culturali a rischio frane e alluvioni, il coordinatore di #italiasicura - la struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico - ha confermato l'impegno dello Stato ad utilizzare fondi certi anche per la tutela di "un patrimonio inestimabile come quello della nostra millenaria e straordinaria cultura"

14mila beni i culturali esposti a rischio frane e 28.483 quelli esposti al rischio alluvioni: è il dato che emerge da una ricerca dell'Ispra sul patrimonio culturale italiano. Un dato sconfortante se si pensa che la cultura è uno dei pilastri su cui poggia il nostro Paese. Ma una mano sembra venire da #italiasicura, la struttura di missione del Governo contro il dissesto idrogeologico: nel  piano nazionale infatti contro il rischio idrogeologico ci sarà spazio anche spazio a opere per sicurezza beni culturali a rischio.

"Sono numeri che non lasciano spazio ad alcuna valutazione diversa dall'urgenza e l'importanza di mettere in sicurezza il maggior numero di opere d'arte possibile tra quelle che ad oggi corrono il rischio di essere rovinate se non distrutte da una frana o da un evento alluvionale - si legge in una nota di #italiasicura  - la radiografia del rischio che corrono i beni culturali italiani fatta dall'Ispra  entra a pieno titolo nel lavoro di redazione del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e che vede #italiasicura  impegnata al fianco del Ministero dell'Ambiente, delle regioni e di tutte le amministrazioni pubbliche competenti in materia.

"Quello dell'Ispra é la fotografia di una situazione che abbiamo il dovere di cambiare per evitare che il nostro patrimonio culturale, architettonico e artistico vada perduto o gravemente danneggiato - ha dichiarato Erasmo D'Angelis, coordinatore #italiasicura - Quello della difesa dei beni culturali ė un tema che già avevamo messo in agenda e su cui abbiamo raggiunto un primo importante risultato con la realizzazione di opere strutturali che eviteranno ad un'area archeologica di straordinaria importanza come la Piana di Sibari di finire nuovamente sommersa dal fango del fiume Crati, quasi nell'indifferenza generale. Inseriremo i dati raccolti dall'Ispra nella pianificazione che stiamo realizzando e cominceremo dal piano per le città metropolitane che il CIPE ha finanziato con 700 milioni di euro. Finalmente risorse certe e l'impegno dello Stato ad utilizzarle anche per tutelare un patrimonio inestimabile come quello della nostra millenaria e straordinaria cultura".

red/pc

(fonte: Italiasicura)