Berlusconi su Napoli:
"La soluzione in 10 giorni"

Si è concluso il vertice a Palazzo Chigi. Berlusconi promette una soluzione valida in dieci giorni. Iervolino (sindaco di Napoli): "Non sta in piedi la dichiarazione di fine emergenza"

Per l'emergenza rifiuti Silvio Berlusconi ha promesso una soluzione "valida e duratura nel tempo" entro dieci giorni. Inoltre "l'attività della Protezione Civile, diretta da Bertolaso che già oggi si trasferirà a Napoli, sarà portata avanti d'intesa con associazioni locali": con un'ordinanza, il Prefetto di Napoli "solleverà dall'incarico la società che attualmente gestisce lo smaltimento dei rifiuti, la cui gestione verrà assunta dalla Protezione Civile". È il risultato del vertice che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi voluto dal premier, cui hanno preso parte i sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso, i ministri Tremonti, Maroni e Prestigiacomo e il governatore della Campania Stefano Caldoro. Il premier ha assicurato che "il piano rifiuti è molto preciso. Per Terzigno sono previsti impianti di depurazione, bonifiche, impianti idrici e fognari e di riqualificazione urbana". Per quel che riguarda le cave, si tratta di "un sistema provvisorio, in attesa dei termovalorizzatori. In Campania sono stati individuati come siti per discariche cave inutilizzate, che vengono poi ricoperte da un ampio strato di terra sul quale poi sorgeranno boschi e parchi".

"Il disagio a Terzigno è causato da miasmi e dal passaggio dei camion dovuti a una gestione precaria della discarica" - ha spiegato Guido Bertolaso, che ha anche assicurato che il termovalorizzatore di Acerra entro novembre funzionerà a pieno regime. Per la gestione dei rifiuti nel napoletano sono inoltre previste "altre 3 discariche, che saranno aperte prima che finisca la disponibilità delle altre", oltre a due termovalorizzatori a Napoli e a Salerno, con i quali secondo Bertolaso "si risolverà tutto".

Di tutt'altro avviso il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, secondo cui "non sta in piedi la dichiarazione di fine emergenza". Il sindaco critica anche l'attribuzione della responsabilità alla mancata raccolta differenziata: "Noi siamo al 19%, Roma al 20%, Genova al 21%. Chissà perché le nostre percentuali creano un disastro a livello regionale e le altre no".


Preoccupata dalla situazione in Campania anche la Commissione Europea. "Le autorità italiane devono risolvere la questione il più presto possibile e in maniera adeguata" - ha dichiarato il portavoce del commissario all'Ambiente Janez Potocnik. Judith Merkies, presidente della Commissione d'inchiesta parlamentare europea, ha fatto sapere che i 145 milioni di euro di fondi europei congelati non saranno sbloccati.



Redazione