Bertolaso smentisce le voci sulle dimissioni anticipate

La fine del mandato non è legata all'ìinchiesta sugli appalti

Sono state smentite le voci sulle possibili dimissioni di Bertolaso, legate all'inchiesta della procura di Perugia sugli appalti. Nel corso di un sopralluogo a Montaguto (Avellino), la zona dove è ubicato un radar per il monitoraggio dello stato della frana che ha diviso Campania e Puglia, il capo della Protezione Civile è tornato sulla vicenda delle sue dimissioni, dichiarando che aveva già deciso di terminare il suo mandato alla fine del 2008, una volta risolta l'emergenza rifiuti in Campania, avvalendosi della norma che prevede la pensione anticipata per chi ha lavorato per oltre 35 anni ed intende dedicarsi alle attività di volontariato. Il terremoto in Abruzzo "ha fermato le lancette di quell'orologio, che oggi possono rimettersi in moto".

Bertolaso, alla guida del Dipartimento della Protezione Civile dalla fine del 2001, ha affermato di sostenere "la necessità di immaginare tempi definiti per chi riveste compiti di grande responsabilità a livello istituzionale", augurandosi che "nessun funzionario dello Stato possa rimanere sulla stessa sedia per più di cinque anni e che non si superi la soglia di sette che la Costituzione attribuisce per la massima carica dello Stato".

Bertolaso ha spiegato che "esiste un percorso già disegnato da tempo e condiviso con il presidente del Consiglio dei ministri. Quando sarà portato a termine, con l'assunzione dei giovani precari, la nomina dei dirigenti e la definizione di una road map per la missione di un realtà ammirata e rispettata a livello internazionale, allora finalmente potrò togliere il disturbo".


(red)