(foto: Luca Calzolarii - Il Giornale della Protezione Civile.it)

Bologna, strage del 2 agosto: anche la ProCiv in corteo

Anche i volontari di Protezione Civile, la Consulta Provinciale del volontariato di Protezione Civile e l'assessore alla Protezione Civile Paola Gazzolo hanno sfilato in corteo tra le vie di Bologna in memoria della tragica strage che il 2 agosto del 1980 uccise 85 persone e ne ferì oltre 200

E' terminato da qualche ore il corteo che da Piazza Nettuno a Bologna ha percorso via dell'Indipendenza verso la stazione, in memoria della tragica strage che il 2 agosto del 1980 uccise 85 persone e fece oltre 200 feriti. E' il 33esimo anniversario dell'attentato alla stazione di Bologna e molti sono i cittadini, le figure istituzionali e le associazioni presenti alle iniziative della città "per non dimenticare", frase tema della memoria del 2 agosto.

Alla manifestazione erano presenti anche i volontari di diverse associazioni di Protezione Civile, la Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e l'assessore regionale alla Protezione Civile, Difesa del suolo e della Sicurezza territoriale Paola Gazzolo (nella foto). Una rappresentanza da quel mondo del volontariato che è sempre pronto ad intervenire in caso di emergenze, che col cuore pieno di solidarietà si lancia nelle disgrazie per dare una mano ad uscirne. La stessa solidarietà che il 2 agosto del 1980 i bolognesi e i soccorritori dimostrarono e attuarono nella corsa al cercare di salvare più vite umane possibili.

Oggi in Piazza Medaglie d'Oro, davanti alla stazione di Bologna, sono intervenuti il sindaco di Bologna Virginio Merola, la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e il presidente dell'Associazione familiari vittime della strage Paolo Bolognesi. Da tutti si sono sentite parole toccanti e profonde e un altrettanto profondo desiderio di verità. "Continua ancora fino ai giorni nostri un tristissimo calvario per quelli di noi che erano qui quel giorno e si sono ritrovati lesi nel corpo e nell'anima e per i familiari di chi in questo piazzale ha trovato la morte, costretti a subire un ergastolo del dolore deciso da altri" ha detto Bolognesi. "La verità raggiunta finora è solo parziale: mancano i mandanti e gli ispiratori politici. Oggi si può fare di più. Oggi si deve fare di più". "Ci rivolgiamo ai magistrati, alle istituzioni e ai cittadini tutti: oggi è possibile svelare e raccontare una storia collettiva sepolta da circa trent'anni di oblio organizzato, è possibile portare avanti quelle battaglie proprie delle associazioni delle vittime" è l'appello lanciato dal presidente dell'associazione.

Oggi è il giorno del ricordo per Bologna e i bolognesi. La nostra redazione ha sede nel centro della città di Bologna e la commemorazione del 2 agosto è qualcosa che si vive ogni anno col desiderio profondo di non dimenticare mai quello che accadde alla stazione e ai viaggiatori, mostrando profonda solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti e ricordando le 85 persone che morirono per mano del terrorismo.



Sarah Murru