I lavori di manutenzione degli argini sono iniziati e dureranno fino ad aprile. (Foto: USP/Ufficio bacini montani)

Bolzano, manutenzione dell'Adige. E la neve blocca il ripristino dei boschi

La manutenzione della vegetazione sulle rive è resa necessaria per aumentare la sicurezza in caso di piene

Lavori in corso per la manutenzione della vegetazione sugli argini del fiume Adige a Lasa e a Laces, del rio Vermoi a Castelbello e sul Passirio a Merano e in Val Passiria. "L’esecuzione di questi lavori - spiega Julius Staffler dell’Ufficio bacini montani ovest dell’Agenzia per la Protezione civile - si è resa necessaria specialmente per aumentare la sicurezza in caso di piene. I singoli piani seguiranno l’ordine dei piani di manutenzione esistenti". In alcuni casi la vegetazione rappresenta infatti un ostacolo al deflusso delle acque, aumentando il rischio di tracimazione di un fiume. Un grande problema in caso di piena è rappresentato anche dal legname trasportato dalla corrente, che può portare alla formazione di sbarramenti al normale deflusso della corrente e per questo aumentare il rischio di esondazione.

In questi casi si rende necessaria l’asportazione dei pezzi di legno di maggiori dimensioni specialmente nelle acque di bassa e media profondità, mentre i rami più flessibili e gli arbusti possono rimanere sugli argini in quanto non rappresentano un pericolo. Talvolta tali misure manutentive si rendono necessarie per aumentare la vitalità della vegetazione, e per evitare danni ai pascoli. In altri casi l’abbattimento di alberi si rende necessario per garantire la sicurezza della popolazione che vive nelle vicinanze degli argini. In particolare sono pericolosi i pioppi che non sono stati tagliati da tanto tempo. La potatura garantisce la loro sopravvivenza anche in futuro. I lavori sugli argini iniziano in questi giorni e dureranno fino ad aprile.

Nel frattempo le copiose nevicate sul Latemar, una delle zone dell'Alto Adige più colpite dal maltempo di fine ottobre, dove sono stati distrutti dal vento circa 160 ettari di alberi, con circa 120.000 metri cubi rimasti sul terreno, stanno frenando il procedere dei lavori.

"Abbiamo tra i 70 ed 80 centimetri di neve ed è quindi molto difficile lavorare, oltre che pericoloso. Stiamo utilizzando macchine molto grandi che ci permettono di lavorare in sicurezza, evitando, almeno per il momento, di lavorare con i boscaioli. Sarebbe troppo pericoloso", spiega Bernd Pardeller, forestale responsabile della zona.

"Fino alla settimana scorsa - aggiunge Josef Schmiedhofer, direttore del demanio provinciale - siamo riusciti a recuperare dagli 800 ai 1000 metri cubi di legname al giorno. Purtroppo l'arrivo della neve ci ha rallentato. Speriamo comunque di riuscire a portare a valle la maggior parte dei tronchi per il mese di luglio e poi di riuscire ad intervenire successivamente con la piantumazione naturale. Sempre che non ci sia troppa selvaggina in giro che ci mangia le piante".

red/gp

(Fonte: Provincia di Bolzano, ANSA)