Bolzano, prevenzione attraverso l'auto tutela: un progetto con gli studenti

A partire dell’8 febbraio alcuni studenti, appositamente formati, svolgeranno un rilevamento tra la popolazione di 8 Comuni altoatesini per sondare la conoscenza dei rischi del territorio da parte degli abitanti

“Ben informati per una migliore protezione”: è questo il motto del progetto Strategie di comunicazione del rischio - RiKoSt, incentrato sulla resilienza nei confronti dei rischi legati ai fenomeni naturali, portato avanti dall’aprile 2018 dall’Agenzia provinciale per la Protezione civile di Bolzano. Nel corso del 2019 il progetto è stato illustrato dagli esperti dell’Agenzia in 4 scuole medie e superiori della provincia e quest’anno verrà replicato in altrettanti istituti.

A partire dell’8 febbraio alcuni studenti, appositamente formati, svolgeranno un rilevamento tra la popolazione di 8 Comuni altoatesini allo scopo di sondare la conoscenza degli abitanti in merito ai pericoli legati agli eventi naturali in generale ed in particolare in relazione alle zone di rischio esistenti nella provincia. I rilevamenti da parte degli studenti verranno effettuati dall’8 al 26 di febbraio nei Comuni di Bolzano (8 febbraio), Chienes (11 febbraio), Bronzolo (13), Braies (14), Bressanone (17), Merano (21), Vipiteno (24) e Curon (26 febbraio). L'importanza delle diverse zone di rischio viene evidenziata grazie all'utilizzo di appositi occhiali per la realtà virtuale. Il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile, Rudolf Pollinger, sottolinea che "la preparazione per evitare il verificarsi di catastrofi naturali e per rafforzare l’auto tutela svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione dai rischi. È molto importante informare la popolazione in merito agli eventi naturali e ai rischi connessi, allo scopo di sviluppare la responsabilizzazione individuale ed una capacità di resistenza e resilienza a tali eventi”.

L’Agenzia per la Protezione civile svolge un ruolo di leader in questo progetto transfrontaliero denominato RiKoSt al quale collaborano Eurac Research e la Ripartizione gestione acqua della Carinzia. Prendono parte al progetto anche l’Ufficio geologia e prove materiali, la Ripartizione foreste, il Consorzio dei Comuni, Unibz e le Autorità di distretto delle Alpi Orientali. Il progetto RiKoSt è finanziato dal programma operativo Interreg V tra Italia ed Austria del Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale FESR 2014-2020, i dettagli sono nel flyer allegato a questo comunicato.

red/mn

(fonte: Provincia Autonoma di Bolzano)