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Borrelli in Campania dopo alluvioni e frane di dicembre: "Presto interventi"

Il numero uno della Protezione Civile parla della necessità di un cambio di passo per la messa in sicurezza del paese di San Martino Valle Caudina e ricorda la tragedia di Sarno

Rivedere il piano di protezione civile e studiare interventi urgenti: così il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, riassume i prossimi passi che saranno compiuti a San Martino Valle Caudina, il comune in provincia di Avellino, colpito dall'alluvione del 22 dicembre scorso, quando il fiume tombato che attraversa il paese ha sollevato piazza Municipio. 

Il numero uno della Protezione Civile lo ho affermato durante la sua visita nei territori colpiti da fenomeni di dissesto idrogeologico del 21 e 22 dicembre, iniziata questa mattina a Benevento insieme al Vicepresidente della Giunta regionale della Campania Fulvio Bonavitacola, dove in prefettura ha avuto un incontro tecnico con il prefetto Antonio Cappetta, il sindaco di Benevento Clemente Mastella ed il presidente della Provincia Antonio Di Maria, che hanno illustrato i danni causati dal maltempo nel mese di dicembre e i postumi di quelli dell'alluvione del 2015.

"Deve esserci un cambio di passo – ha sostenuto Borrelli - non vorrei che ci ritrovassimo qui in occasione di un altro evento. Bisogna mettere in piedi un sistema di protezione civile volto a ridurre l'esposizione delle popolazione a questi rischi". Borrelli assicura che si lavorerà con il comune di San Martino e con la Regione Campania per mettere in sicurezza il territorio. "Bisogna cercare di fare opere a monte - spiega - per trattenere il materiale che viene giù dalla montagna e ripristinare il corso d'acqua che ha creato problemi, con un by pass per evitare il ripetersi di eventi in futuro". 

Il capo della protezione civile ha poi ricordato l'alluvione di Sarno e Quindici che tra le province di Salerno e Avellino provocò oltre 150 morti. "Il nostro sistema di allertamento è nato dopo l'alluvione a Sarno nel 1998 e da allora è stata fatta tanta strada in termini di previsione e allertamento per ridurre i rischi per la popolazione".

La visita in Campania di Angelo Borrelli proseguirà nel pomeriggio sulla Costiera amalfitana con visita ai cantieri aperti sulla SS183 Amalfitana a partire da Cetara (Hotel Cetus), Maiori (Capo D'orso) e Amalfi (Vettica), interessati dalle frane del 21 dicembre. In questo frangente il capo della protezione civile ha specificato che "I danni da mareggiate non rientrano negli interventi da Protezione Civile. Lì c'è da fare un'attività di prevenzione strutturale nell'ambito dei programmi degli interventi previsti dal ministero dell'Ambiente. Certo, la dichiarazione dello stato di emergenza ci sarà ma gli interventi che possiamo mettere in campo ora sono il ripristino dei servizi, strade e infrastrutture. Se invece c'è erosione costiera è un problema diverso che non si può gestire in fase emergenziale". 

Red/cb
(Fonte: Ansa, Agi)