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Bosnia Erzegovina: prosegue l'impegno della protezione civile italiana

Sta finalmente migliorando la situazione in Bosnia Erzegovina flagellata dal maltempo, che ha causato disastrose alluvioni e frane: in loco stanno operando 50 tra volontari e funzionari della Protezione Civile italiana impegnati in attività di pompaggio delle acque e di ripristino della viabilità stradale

"Proseguono le attività di pompaggio delle acque e di ripristino della viabilità stradale nelle zone della Bosnia Erzegovina colpite dal maltempo di eccezionale intensità, dello scorso 13 maggio. Allo stato attuale, la situazione registra un netto miglioramento, con strade interne percorribili e abitazioni accessibili".
Lo rende noto il Dipartimento della protezione civile in una nota, che prosegue: "Negli ultimi giorni, anche il contributo della Colonna Mobile della Provincia Autonoma di Trento si è aggiunto agli interventi tempestivi sul territorio della Colonna Mobile del Friuli Venezia Giulia e del Molise - coordinati del Dipartimento della Protezione Civile. Dal 1° giugno, il Team italiano è rimasto l'unico ad operare nella cittadina di Bijeljina, visto il rientro della componente slovena nei giorni precedenti. Operano sul posto 50 tra volontari e funzionari della Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Molise, Provincia Autonoma di Trento e Dipartimento che hanno a disposizione 48 attrezzature e 18 mezzi specializzati per operazioni in caso di alluvione".

L'intervento del Servizio nazionale di protezione civile è stato avviato a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza del 22 maggio scorso. Lo stato d'emergenza consente, infatti, alla Protezione Civile italiana di intervenire sul territorio colpito, nell'ambito dell'attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile previsto dalla Decisione del Consiglio 1313 del 2013.



red/pc

(fonte: sito web DPC)