fonte foto: CAI Club Alpino Italiano

CAI, Anpas ed Edison progettano la "Casa della Montagna" per Amatrice

Un centro polifunzionale dotato di una palestra di arrampicata, un posto tappa con servizi, una sala conferenze, una biblioteca una sala espositiva all'interno di una struttura modulare, antisismica, autosufficiente dal punto di vista energetico: è il progetto della Casa della Montagna pensata per Amatrice da CAI, Anpas ed Edison

"Ripartire dopo il dramma del terremoto attraverso la montagna, la sua conoscenza e la sua frequentazione": è questo l'obiettivo perseguito dal CAI - Club alpino italiano che, allo scopo, ha ideato, supporto di Edison e Anpas, il progetto "Casa della Montagna di Amatrice", un luogo con funzioni educative e informative e sede della Sezione CAI amatriciana,
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econdo un primo studio di prefattibilità, condotto da Edison, la Casa della Montagna dovrà essere una struttura modulare, antisismica, autosufficiente dal punto di vista energetico e ampliabile nel tempo. Oggi, alla presenza del Sindaco Sergio Pirozzi e dei rappresentanti di CAI, Edison e Anpas, sono stati effettuali i primi sopralluoghi e rilievi tecnici nella zona individuata come più adatta per  far sorgere l'edificio progettato (nei pressi della palestra della Scuola Capranica in viale Saturnino Muzi). Per la sua costruzione verranno utilizzati i fondi delle raccolte pro-sisma di CAI e Anpas e fondi messi a disposizione da Esison.

"Il progetto parte il desiderio del Club alpino italiano di dare un fattivo contributo al futuro di Amatrice e alla ricostruzione sociale - ha affermato la Vicepresidente generale del CAI Lorella Franceschini -. La Casa della Montagna sarà un centro polifunzionale dotato di una palestra di arrampicata, un posto tappa con servizi, una sala conferenze, una biblioteca e una sala espositiva. Non solo centro essenziale di aggregazione, quindi, non solo presidio e rilancio delle terre alte dell'Appennino centrale, ma modello di condivisione e coesione tra le genti di montagna". "Dopo la prima fase di grave emergenza - ha aggiunto Franceschini -, che ha visto in prima linea i volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI in collaborazione con la Protezione Civile, è ora tempo di ricostruire, di ridare alle genti di queste montagne una casa in cui tornare".
 
"Attraverso questo progetto intendiamo dare un aiuto concreto alla ricostruzione di Amatrice - spiega il direttore dei Servizi Energetici di Edison Paolo Quaini -. Siamo contenti di questa collaborazione, un'iniziativa che oltre a essere rispettosa del contesto e dell'ecosistema in cui si inserisce, ha di per sé un valore in quanto esempio concreto di sostenibilità. Lo studio di fattibilità per la realizzazione del progetto, sarà condotto con l'utilizzo del BIM, uno strumento all'avanguardia che permette di progettare in digitale gli edifici, prevedendo il ciclo di vita dei materiali che li compongono, in maniera tale da efficientarne i consumi e gestirne la manutenzione, e di garantire tempi e costi di realizzazione".

"E' un primo passo per realizzare l'obiettivo della nostra raccolta fondi - spiega Egidio Pelagatti, responsabile operativo protezione civile Anpas -. Una struttura che abbia valenza sul territorio, un presidio funzionale per il volontariato, ma anche per gli amanti della montagna. Un presidio, che pur rimanendo comunale, riesca a fungere da riferimento per la formazione e per la prevenzione di protezione civile che, insieme ai partner del progetto, ci impegniamo a portare avanti anche per fare memoria di ciò che è stato e dell'impegno dei tanti nostri volontari intervenuti nel momento dell'emergenza".

red/pc
(fonte: CAI)