Cambiamenti climatici e nuove schiavitÙ: 70 Sindaci dal mondo incontrano il Papa

Un appuntamento importante quello che domani e dopodomani 21 e 22 luglio vedrà 70 sindaci di grandi città del mondo incontrarsi in Vaticano per discutere della correlazione tra cambiamenti climatici e nuove forme di schiavitù. Confermata la presenza di Papa Francesco

I sindaci di circa 70 città del mondo saranno in Vaticano, domani e dopodomani 21 e 22 luglio, per discutere della correlazione tra cambiamenti climatici e nuove forme di schiavitù. L'evento è organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, allo scopo di approfondire le questioni trattate anche dall'enciclica Laudato si' di Papa Francesco. La due giorni, che si aprirà con udienza con il Pontefice nella tarda mattinata di domani, produrrà una dichiarazione di "concreto impegno comune".
Oggi nel mondo sono
più di 30 milioni le persone vittime di nuove schiavitù, merci di scambio in un tragico mercato i cui profitti illeciti raggiungono i 150 miliardi di dollari l'anno. Fin dall'inizio del suo pontificato, Papa Francesco, insieme ai leader delle religioni cristiana, musulmana, induista, buddista ed ebrea, ha preso nettamente posizione contro la schiavitù moderna, sottolineando fra l'altro il nesso tra ambiente naturale e ambiente umano. Il riscaldamento globale, infatti,  è fattore di povertà e migrazioni forzate, terreno di coltura per la tratta di esseri umani, il lavoro schiavo, la prostituzione e il traffico di organi. I sindaci e gli enti locali sono chiamati a intervenire e a attuare misure contro i danni ambientali: obiettivo principale del workshop è far sì che gli amministratori si uniscano ai leader religiosi e alle forze di polizia nella duplice richiesta alle Nazioni Unite di considerare la schiavitù moderna e la tratta di persone un crimine contro l'umanità e di influire affinché la crisi ambientale e la crisi umana siano sufficientemente presenti negli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) che saranno approvati definitivamente dall'ONU a settembre e nel Summit COP-21 di Parigi a dicembre 2015. Gli amministratori condivideranno questo impegno di fronte a Papa Francesco, la cui presenza è confermata.
Tra i sindaci italiani interverranno: Ignazio Marino (Roma), Enzo Bianco (Catania), Dario Nardella (Firenze), Giorgio Gori (Bergamo), Leoluca Orlando (Palermo), Luigi de Magistris (Napoli), Giuliano Pisapia (Milano), Antonio De Caro (Bari), Virginio Merola (Bologna), Giusi Nicolini (Lampedusa). Tra i primi cittadini stranieri saranno presenti   i sindaci di Parigi, Madrid, Birmingham, Oslo, Stoccolma, Kochi, Minneapolis, Portland, Seattle, San Francisco, New Orleans, Boston, Vancouver, Belo Horizonte, Guédiawaye, Kingston, Rosario, Porto Alegre, Bogotà, Città del Messico, Rio de Janeiro, San Paolo.
A presentare il workshop "Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città", in programma domani nell'Aula Nuova del Sinodo, cui seguirà il giorno dopo nella Casina Pio IV un simposio co-organizzato dall'Onu sullo sviluppo sostenibile nelle città, sarà il cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze sociali, monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, principale promotore dell'iniziativa.

red/pc