Fonte sito Dpc

Campi Flegrei, si lavora all'aggiornamento dei livelli di allerta

Dagli ultimi aggiornamenti del Dpc arrivano i nuovi dati sugli sgomberi e i sopralluoghi effettuati nei comuni di Pozzuoli e Bacoli e la notizia della richiesta da parte della Commissione Grandi Rischi di aggiornamento dei livelli di allerta dei Piani di Emergenza dei Campi Flegrei

Dopo la dichiarazione dello stato di mobilitazione di ieri, giovedì 30 maggio, e la pubblicazione del decreto adottato dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che dà alla Regione Campania la possibilità di ricevere, su richiesta, un maggiore supporto da parte del Servizio Nazionale di protezione civile, il Dipartimento di protezione civile ha pubblicato gli ultimi aggiornamenti sulla situazione nella zona flegrea. Qui il Sistema di protezione civile e il Dpc continuano a operare in stretto raccordo con la Regione Campania e con i Centri operativi comunali (COC) di Bacoli, Napoli e Pozzuoli e il Centro coordinamento soccorsi (CCS) attivo presso la Prefettura di Napoli, per l’assistenza alla popolazione e la verifica dei danni agli edifici.

Verifica danni agli edifici e assistenza alloggiativa
In una nota il Dpc ha infatti pubblicando i numeri che descrivono lo stato attuale dei lavori di verifica degli immobili effettuati sino ad ora. Fino a ieri, giovedì 30 maggio, nel Comune di Pozzuoli si sono registrati 1168 sopralluoghi effettuati da parte dei tecnici comunali e dei Vigili del Fuoco su circa 1400 richieste; 138 sono i fabbricati che sono stati sgomberati. In tutto sono state emesse 51 ordinanze delle quali 1 è stata revocata e 32 diffide a frequentare i luoghi, mentre gli altri provvedimenti sono in corso di perfezionamento. Sono 213 le istanze di assistenza alloggiativa presentate rispetto alle quali intanto: 43 nuclei familiari sono ospitati in alberghi, 46 nuclei hanno rifiutato l’assistenza e 22 nuclei hanno chiesto il contributo di autonoma sistemazione. 14 persone hanno trascorso la scorsa notte al Palatrincone. Sul fronte scuole, 3 edifici scolastici di competenza comunale sono attualmente inagibili. Nel comune di Bacoli di 92 richieste di valutazione danni a edifici, 87 verifiche sono già state effettuate con un immobile sgomberato e 5 verranno realizzate in tempi brevi. Tutte le scuole situate nel comune sono state dichiarate agibili.

La situazione sismica e bradisismica
Resta alta l’attenzione sullo stato del vulcano da parte dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) le cui reti di monitoraggio non hanno registrato nelle ultime ore eventi sismici rilevanti. La velocità delle deformazioni del suolo, dopo le oscillazioni dei giorni precedenti, è tornata sui livelli dell’ultimo periodo. Gli altri parametri monitorati non presentano allo stato attuale variazioni significative.

Commissione Grandi Rischi: "aggiornare i livelli di allerta dei Piani di Emergenza"
Il Dpc aggiorna anche quanto è stato deciso dalla Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi durante l'incontro di giovedì 29 maggio. La commissione ha rilevato una dinamica dello stato del vulcano sostanzialmente invariata rispetto alla riunione dello scorso 22 maggio. Pertanto il livello di allerta resta “giallo”. "Durante la riunione, a cui hanno partecipato anche esperti internazionali, è stata, inoltre, approfondita la precisione delle previsioni a breve termine delle eruzioni, analizzando una casistica di recenti crisi vulcaniche confrontando in particolare: modalità e tempistiche, l’utilizzo dei livelli di allerta a fini previsionali e operativi nei diversi Paesi, le relazioni esistenti tra analisi scientifica e previsionali" spiegano dal Dipartimento di Protezione Civile. E, sebbene la casistica illustrata confermi che soltanto una parte delle crisi vulcaniche analizzate è culminata in attività eruttiva, nella maggioranza dei casi il processo di riattivazione vulcanica si manifesta inizialmente su tempi piuttosto lunghi (mesi, anni) attraverso fenomeni sismici, fenomeni di deformazione del suolo e variazione dei parametri geochimici. Tale fase è seguita da una seconda di rapida accelerazione pre-eruttiva, nella quale i segnali geochimici, sismici e deformativi subiscono un ulteriore incremento. Questa fase pre-eruttiva si sviluppa su tempi brevi, generalmente nell’ordine di ore o giorni. "Alla luce di queste criticità la Commissione ha sottolineato l’importanza di considerare un pronto aggiornamento dei livelli di allerta dei Piani di Emergenza dei Campi Flegrei, al fine di rendere coerenti le indicazioni operative con lo stato attuale delle conoscenze scientifiche" riferiscono dal Dpc. In particolare si penserà ad un aggiornamento rispetto a quella che è attualmente la codifica a colori e quelle che sono le operazioni discendenti rispetto al colore.  "Il Dipartimento della Protezione Civile, ben consapevole che la pianificazione è un processo dinamico che richiede un continuo aggiornamento, preso atto delle attuali evidenze e apprezzando il supporto scientifico offerto dalla Commissione per la revisione di tale schema, darà avvio alle attività necessarie all’adeguamento in tal senso della codifica dei livelli di allerta in uso per i Campi Flegrei e delle discendenti azioni operative" ha risposto alla richiesta della Commissione il Dipartimento. Per realizzare queste modifiche ci vorranno mesi. Intanto, dopo il primo incontro di ieri, è iniziato questo mattina, venerdì 31 maggio, al Centro Operativo di Pozzuoli il debriefing con tutte le componenti del sistema nazionale di Protezione Civile sui Campi Flegrei.





Red/cb
(Fonte: Dpc)