La copertina della pubblicazione

Campi Flegrei, una pubblicazione per la prevenzione

“Conoscere la caldera – Bradisismo, emissioni di gas e possibili eruzioni vulcaniche”, pubblicazione curata da Regione Campania e Dipartimento della Protezione Civile, verrà distribuita ai cittadini in occasione dell’esercitazione nazionale Exe Flegrei 2024, in programma dal 9 al 12 ottobre

“Dalla fine di settembre 2023 i Campi Flegrei sono oggetto di grande attenzione per l’intensificarsi della crisi bradisismica in atto dal 2005, che ha comportato un aumento significativo delle deformazioni del suolo e della sismicità. In questo contesto, la comunità scientifica è costantemente impegnata nel monitoraggio e nello studio dei fenomeni in corso e le istituzioni sono al lavoro per rafforzare le azioni di prevenzione sul territorio e gestire le criticità”.
Si leggono queste parole nell'introduzione, firmata da Fabio Ciciliano (Capo del Dipartimento della Protezione Civile) e Italo Giulivo (Direttore generale Protezione Civile Regione Campania), della pubblicazione “Conoscere la caldera – Bradisismo, emissioni di gas e possibili eruzioni vulcaniche”, curata da Regione Campania e Dipartimento della Protezione Civile, con la collaborazione dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Obiettivo prevenzione
La pubblicazione consente ai cittadini, citando le parole Ciciliano e Giulivo, “di approfondire la conoscenza sulla natura vulcanica della caldera (grande conca a imbuto aperta nel suolo, in corrispondenza di crateri vulcanici n.d.r.), sul fenomeno del bradisismo (fenomeno legato al vulcanismo che consiste in un periodico abbassamento o innalzamento del livello del suolo n.d.r.), sul rischio di una possibile eruzione, sulle attività di monitoraggio e di pianificazione di protezione civile e sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza”.
Nelle 24 pagine del libretto viene innanzitutto descritta la caldera dei Campi Flegrei, evidenziando come sia attualmente “quiescente, cioè dormiente”, ma caratterizzata da “segnali di attività quali emissioni di gas vulcanici (fumarole) e bradisismo”, per poi approfondire l'andamento della crisi bradisismica negli ultimi anni, le caratteristiche di una possibile eruzione, il sistema di monitoraggio attualmente attivo, i livelli di allerta e le fasi operative.

Le indicazioni pratiche più importanti
Molto utile per i cittadini l'indicazione delle aree a rischio vulcanico, con l'elenco dei Comuni che rientrano nella zona rossa (area esposta alla possibile invasione di flussi piroclastici) e nella zona gialla (area esterna alla zona rossa esposta al pericolo di ricaduta di lapilli e ceneri vulcaniche), e delle zone a rischio bradisismico, con i Comuni che rientrano nella zona di intervento (area interessata da terremoti di magnitudo uguale o superiore a 2 e da sollevamenti del suolo uguali o superiori a 10 cm) e nella zona di intervento ristretto (area, interna alla zona di intervento, interessata da terremoti di magnitudo uguale o superiore a 2 e da sollevamenti del suolo uguali o superiori a 30 cm).
Ai chi vive nelle zone di intervento viene vivamente consigliato di informarsi su quando e come è stata costruita la propria casa (con quali materiali e su quale tipo di terreno) e soprattutto se è stata successivamente modificata rispettando le norme sismiche. Vengono inoltre indicati una serie di accorgimenti da adottare per rendere la propria casa più sicura in caso di terremoto.
Per quanto riguarda il rischio vulcanico, la pubblicazione consiglia di ricordare come, in caso di allarme, sia previsto l’invio di un messaggio IT-alert sui cellulari delle persone che si trovano in Campania per informare di una possibile eruzione imminente ai Campi Flegrei e come sia obbligatorio l’allontanamento della popolazione che vive in zona rossa.
Le ultime pagine sono dedicate ai comportamenti da tenere in caso di terremoto da bradisismo, in caso di emissione di gas vulcanici, in caso di previsione di un'eruzione vulcanica e durante la stessa.

“Conoscere la caldera”, realizzata nell’ambito della giornata nazionale “Io non rischio” 2024, sarà distribuito in occasione dell’esercitazione nazionale Exe Flegrei 2024, in programma dal 9 al 12 ottobre. “Questo appuntamento, oltre a costituire un test importante per il Sistema  di protezione civile, offre ai cittadini l’occasione di prendere attivamente parte alle attività di prevenzione, contribuendo così ad accrescere la resilienza della comunità”, concludono Cicilano e Giulivo nell'introduzione della pubblicazione.

Lorenzo Arduini