(Fonte foto: profilo Twitter Provincia di Bolzano)

Caos neve sul Brennero, Toninelli: vogliamo vederci chiaro

La neve ha bloccato il traffico nel finesettimana, con 12 ore di coda a causa dei mezzi pesanti rimasti bloccati in autostrada. Si sono formate colonne fino a 12 chilometri nel tratto più a nord

Caos nell’autostrada del Brennero, per l’emergenza neve che aveva completamente bloccato il traffico, costringendo gli automobilisti anche a 12 ore di coda a causa dei mezzi pesanti rimasti di traverso sull’autostrada. Si sono formate colonne di tir fino a 12 chilometri nel tratto più a nord dell’A22. Dalla trappola di neve dell’autostrada del Brennero, le ultime auto sono state fatte uscire ieri intorno alle 15. Nel pomeriggio c'è anche stato chi si è sentito male ed è stato necessario l'elicottero per individuare il tir in questione tra le centinaia in colonna. Nel tratto tra Chiusa e Vipiteno sono stati allestiti dei punti di ristoro-accoglienza.

Stamattina, dalle prime luci dell’alba, un lungo serpentone di tir sta dirigendosi verso il valico italo-austriaco. Per tutto il fine settimana i mezzi pesanti non hanno potuto proseguire il loro viaggio verso nord, prima a causa del caos neve e poi per il blocco domenicale. Sulla carreggiata nord vengono segnalati code a tratti tra Bolzano Nord e Vipiteno, mentre il traffico automobilistico scorre senza particolari rallentamenti sulla corsia di sorpasso.

Nel frattempo il Ministro della Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli è intervenuto con una nota, dichiarando che “vogliamo vederci chiaro sui disagi che si sono verificati negli ultimi giorni sulla A22 autostrada del Brennero. È infatti già in corso un’ispezione per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti, come prevede la convenzione”.

Per la gestione dell’A22 la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo da rinnovarla con una gestione totalmente pubblica e più conveniente per i territori e per chi viaggia - aggiunge - Nonostante ciò l’attuale concessionario, la cui gestione non si può dire sia stata soddisfacente in questi giorni, e che in questi anni di proroga ha continuato a godere di ricchi profitti, ha fatto ricorso contro la rivoluzione che stiamo mettendo in atto. Una scelta incomprensibile, a meno che la si legga alla luce del tentativo di continuare a guadagnare con gli enormi dividendi di una concessione che non vorrebbero finisse mai”.

Ma noi non ci fermeremo - conclude - siamo convinti della rivoluzione nella gestione delle autostrade che stiamo portando avanti. Una rivoluzione che garantirà pedaggi più bassi ed equi, servizi migliori e utili reinvestiti sul territorio”.

red/gp

(Fonte: ANSA, Sky)