"Casa Italia" 2017: il progetto entra nel vivo. 25 mln per la sicurezza sismica di 10 città

Annunciato all'indomani del terremoto del 24 agosto 2016, il progetto "Casa Italia", divenuto nel tempo struttura di missione poi dipartimento della Presidenza del Consiglio, intende rafforzare, con un programma di lungo periodo, il sistema di prevenzione sismica del Paese, con particolare riguardo alla vulnerabilità degli edifici e alla resilienza delle comunità

E' stato illustrato in conferenza stampa venerdì 8 aprile a Milano, dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il progetto "Casa Italia": alla presentazione, una sorta di "primo tagliando" al progetto, dopo poco più di 6 mesi dalla sua nascita e 4 dalla creazione della struttura di missione, hanno contribuito Giovanni Azzone project manager della struttura di missione e il senatore a vita Renzo Piano che collabora al progetto.
"Casa Italia" consiste in un programma di lungo periodo mirato a coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza; per il 2017 il progetto si focalizza su due temi:  
- la casa, intesa come il luogo che deve essere sicuro per eccellenza
- la sicurezza a fronte di eventi sismici.
Il progetto Casa Italia intende infatti intervenire sugli edifici esistenti riducendone la vulnerabilità, sulla resilienza delle comunità assicurando la vivibilità degli insediamenti.
Si partirà quindi con i primi 10 cantieri che verranno aperti nelle nelle città di Catania, Reggio di Calabria, Isernia, Piedimonte Matese,  Sulmona,  Sora,  Foligno, Potenza, Feltre e Gorizia. La scelta di queste località si è basata su precisi criteri:
- pericolosità sismica (si sono privilegiati comuni localizzati nelle aree a più alta pericolosità sismica)
- molteplicità delle fonti di pericolo (sono stati selezionati comuni che unissero al rischio sismico quello idrogeologico e, in almeno un caso, il rischio vulcanico o il rischio maremoto)
- caratteristiche sociali e demografiche (aree che oltre alle problematiche ambientali presentassero aspetti significativi di vulnerabilità sociale e di esposizione demografica)
- dispersione territoriale (limitando i casi a non più di uno per Regione).
L'ammontare degli interventi è stato stimato (utilizzando come riferimento i costi degli interventi di aumento della sicurezza sismica degli ultimi anni) in circa 2,5 milioni di euro per ciascun cantiere e, quindi, complessivamente in 25 milioni di euro per l'intero programma, risorse che sono già state individuate.
Obiettivi specifici dei cantieri sono quelli di sperimentare soluzioni costruttive innovative, in grado di aumentare la sicurezza degli abitanti a fronte di eventi sismici, mantenendo nel contempo l'edificio vivibile e utilizzabile durante tutte le fasi dell'intervento; derivare, a valle della sperimentazione, linee guida che possano costituire un riferimento per interventi estesi all'intero territorio nazionale; rappresentare occasioni di un più ampio coinvolgimento sul tema della sicurezza e consentire una riflessione "dal basso" sulle politiche adottate in passato per promuovere la sicurezza.
Per evitare interferenze con le azioni di ricostruzione già in corso, d
alla sperimentazione sono stati esclusi i comuni che appartengono alle "aree di cratere" interessate da eventi sismici verificatisi a partire dal terremoto del 2009.

Il progetto, che coinvolge il G124, il gruppo di lavoro
coordinato da Renzo Piano su "le periferie e la città che sarà", intende quindi sperimentare sul territorio metodi diagnostici e soluzioni progettuali innovative, privilegiando interventi non invasivi che consentano alle persone di poter continuare a vivere nel proprio ambiente.

Nascita e tappe del progetto "Casa Italia"
Il 25 agosto 2016, all'indomani della prima forte scossa di terremoto che il giorno prima ha colpito il Centro Italia, l'allora Presidente del consiglio Matteo Renzi lancia in conferenza stampa il Piano Casa Italia, un piano a lungo termine per la messa in sicurezza del territorio nazionale, un progetto di cura e valorizzazione del patrimonio abitativo, del territorio e delle aree urbane.

Il 6 settembre hanno luogo a Palazzo Chigi le consultazioni con Istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacali e ambientaliste. Al termine si tiene una conferenza stampa con il Sottosegretario Claudio De Vincenti e il Prof. Azzone a cui il Governo chiede di coordinare il Piano Casa Italia.
Il 23 settembre, per l'attuazione del progetto viene costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,(dpcm 23/9/2016)  una struttura di missione, (poi riconfermata dall'attuale premier  Paolo Gentiloni), guidata dal prof. Giovanni Azzone e che si avvale della collaborazione del sen. Renzo Piano. Lo scopo: definire una policy generale di messa in sicurezza del Paese nonché l'organizzazione di una struttura a carattere permanente.
Il 3 novembre Renzi incontra a Milano il Prof. Azzone per parlare del progetto e annuncia che Casa Italia diventerà un dipartimento di Palazzo Chigi.

Il 13 dicembre il Presidente Gentiloni nel suo discorso di insediamento, ribadisce che "l'intervento nelle zone colpite dal terremoto è prioritario per il Governo e confermando l'impegno sul progetto Casa Italia"
Il 14 marzo 2017, nel corso della presentazione della 25ma edizione delle Giornate Fai di Primavera, Gentiloni annuncia la trasformazione di Casa Italia da struttura di missione a dipartimento della Presidenza del Consiglio per dare continuità, anche dal punto di vista burocratico-amministrativo, ad un'operazione che il Governo considera fondamentale;
il 5 aprile il parlamento approva definitivamente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8 (Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e delle attività produttive colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017) che prevede l'istituzione di un dipartimento stabile "Casa Italia" presso la presidenza del Consiglio;

l' 8 aprile il Presidente Gentiloni a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", tiene una conferenza stampa sul progetto "Casa Italia", insieme al project manager della struttura di missione Giovanni Azzone e al sen. Renzo Piano.

patrizia calzolari



Questi i soggetti coinvolti nei piani di azione del progetto "Casa Italia":