Fonte sito DPC

Catania il giorno dopo. Curcio in Prefettura

Sigea: "Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue"

Il giorno dopo il nubifragio che ha trasformato le strade del centro di Catania in torrenti, si contano i danni e si lavora in attesa della nuova perturbazione prevista per oggi, mercoledì 27 ottobre, dal Dipartimento di Protezione Civile che ha dato allerta arancione su parte della Sicilia e allerta gialla su Palermo, sulle restanti aree della Sicilia e sugli estremi settori della Calabria. 


Il giorno dopo
La città dalle immagini di questa mattina, mercoledì 27 ottobre, appare deserta e danneggiata dalla furia dell'acqua, una violenza che ieri ha causato anche la morte di un uomo di 53 anni a Gravina di Catania sommerso dall'ondata di fango. Di fronte ai danni provocati dal violento nubifragio ieri è arrivato anche il messaggio di vicinanza alla popolazione di Mario Draghi da Palazzo Chigi che ha assicurato: "Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è in costante contatto con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, per monitorare gli sviluppi dell’emergenza dovuta al maltempo che sta investendo il Sud Italia, in particolare la provincia di Catania. Il Presidente esprime vicinanza alle popolazioni colpite e cordoglio per le vittime dei nubifragi di questi ultimi giorni". Oggi, mercoledì 27 ottobre, anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco di Catania, Salvo Pogliese, per avere informazioni sulla grave emergenza e per esprimere la sua vicinanza alla città così colpita dal maltempo.


Curcio a Catania

E proprio questa mattina è atteso l'arrivo in Prefettura a Catania del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dove si riunirà con le Autorità territoriali e le Strutture Operative riunite nel Centro Coordinamento Soccorsi. Già nei giorni scorsi come ha spiegato il Dpc: "Il Dipartimento della Protezione Civile, così come dall’inizio dell’ondata di maltempo, continua a seguire l’evoluzione dei fenomeni in continuo contatto con il territorio".

Le analisi dei geologi
Intanto arrivano le prime analisi degli esperti sugli eventi estremi registrati in Sicilia in questi giorni. È il caso del Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale sezione Sicilia, il geologo Sergio Di Marco.  “Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue che mediamente insistono sul territorio catanese. La frequenza con cui si ripropongono le drammatiche scene a cui stiamo assistendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che bisogna riprogettare lo sviluppo del territorio in un’ottica nuova cercando di rimediare ad errori di decenni di mancate e/o inappropriate pianificazioni territoriali”. E le previsioni per i prossimi giorni, secondo gli esperti, indicano un ulteriore approfondimento del vortice di bassa pressione con il persistere della pioggia, delineando uno scenario fortemente preoccupante."Le mutate condizioni del clima, che hanno trasformato eventi metereologici eccezionali a cadenza pluridecennale in eventi frequenti che si manifestano anche più volte l’anno, richiedono un ulteriore sforzo e una progettazione che non sia solo di tipo emergenziale” conclude Di Marco. E chiaro è anche il messaggio di Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale. “Bisogna prestare attenzione e fare presto perché sta aumentando la frequenza degli eventi estremi”.
 
red/cb
(Fonte: Dpc, Sigea, RaiNews)