Centro Meteo Europeo: Bologna vince la sfida. Sarà la sede nuovo data center ECMWF

E' giunta in mattinata la notizia tanto attesa e il responso era proprio quello che l'Italia si augurava: fra le città europee candidate ad ospitare il data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), la scelta è ricaduta su Bologna. Un grande successo per il progetto proposto dalla Regione Emilia-Romagna e sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea

Un risultato straordinario, per l'Italia e per l'Emilia Romagna: la città di Bologna è infatti stata scelta per ospitare il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), giudicata  la più adatta fra le altre città europee in lizza ( Exeter (Uk), Slough (Uk), Lussemburgo, Espoo (Finlandia), e Akureyri (Islanda) e Reading (UK), attuale sede del centro).
Il Centro meteo è una organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri europei. In questi mesi il Council ha condotto l'istruttoria tra le città candidate, alla ricerca della soluzione ottimale per ricollocare il proprio centro dati. E questa mattina la decisione finale: la sede prescelta è quella di Bologna.
Sorgerà quindi nell'area del Tecnopolo di Bologna il fiore all'occhiello della meteorologia europea.
Il Council del ECMWF ha riconosciuto la validità del progetto italiano poichè, oltre a mettere a disposizione servizi e infrastrutture logistiche di alto livello nella sede del Tecnopolo di Bologna (ex manifattura Tabacchi), offre rilevanti opportunità di sinergie tecnico-scientifiche che si potranno realizzare a Bologna tra l'ECMWF e i numerosi centri di ricerca e non solo presenti sul territorio regionale e nazionale.
Bologna infatti, oltre a essere conosciuta in tutto il mondo per l'elevatissimo livello scientifico e culturale del territorio, per la presenza di numerose università, centri di ricerca, laboratori e infrastrutture tecnologiche, è diventata negli anni la capitale italiana dell'high performance computing, data services management, big data processing. L'Emilia-Romagna poi è la seconda regione in Italia in termini di persone impiegate in attività di Ricerca&Sviluppo, oltre 52 mila e può vantare l'innovativa Rete Alta Tecnologia, che raggruppa 82 laboratori di ricerca e 14 centri per l'innovazione.
In aggiunta Bologna è anche il principale hub italiano di ricerca e conoscenza in materia di meteo e cambiamento climatico: i principali istituti di ricerca e le più importanti agenzie nel settore meteorologico e climatico
(CMCC, CNR, ENEA) si trovano proprio nel capoluogo felsineo, come anche la più rilevante Community europea per la ricerca e l'innovazione climatica (Istituto europeo di tecnologia - Climate-Kic), che ha aperto da poco una sede in città. A Bologna è inoltre attivo uno dei due soli corsi di laurea in Italia nell'ambito della meteorologia.
L'edificio che ospiterà il data center
dell'ECMWF è di proprietà della Regione Emilia-Romagna: l'interno è attualmente in ristrutturazione ed è già stato destinato dal Comune a ospitare organizzazioni di ricerca e innovazione. Al Centro dati verrebbe assegnata da subito un'area di 9 mila metri quadri, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici. Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate.

"E' un risultato straordinario - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - che rende orgogliosa tutta la società regionale e che rende concreto uno dei principali obiettivi che ci eravamo dati nel programma di mandato: fare dell'Emilia-Romagna la piattaforma europea per la ricerca e l'innovazione. E ancora una volta il fare sistema è risultato vincente. Il risultato di oggi lo si deve infatti al gioco di squadra fra istituzioni, università e centri di ricerca, e un grazie va rivolto al ministro dell'Ambiente, Galletti, e al Governo, che hanno sostenuto con grande efficacia in sede europea il progetto con al centro la nostra regione. Su innovazione e ricerca, anche nella recente missione negli Stati Uniti siamo stati considerati la regione punta avanzata del sistema Italia e oggi vediamo confermato questo nostro ruolo. Vengono premiati i forti investimenti che stiamo facendo proprio sulla ricerca e il trasferimento tecnologico nei principali settori innovativi, compresi Big Data e supercalcolo".

"L'arrivo del Centro di calcolo per le previsioni meteorologiche a medio termine nella nostra città è la testimonianza di un territorio attrattivo, competitivo e che sa cogliere le opportunità e vincere le grandi sfide come questa - ha dichiarato il sindaco di Bologna, Virginio Merola -. Bologna, col suo territorio metropolitano, dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per il nostro Paese e per l'Europa intera grazie alla posizione geografica, all'alta formazione professionale che offre, alla capacità di innovazione tecnologica e al buon vivere che esprime. Il Centro qualificherà ulteriormente il progetto del Tecnopolo che diventerà uno dei cuori pulsanti della ricerca scientifica e che abbiamo voluto con determinazione proprio destinato a questi usi".

red/pc
(fonte: Regione ER)