Cessna si spezza sulla pista: bloccato Linate per ore

Un piccolo aereo turistico in fase di atterraggio si è spezzato in due, provocando la chiusura delle piste dello scalo milanese

Il carrello si è piegato durante l'atterraggio, la fusoliera ha strisciato sull'asfalto fino a spezzarsi in due finche il piccolo aereo si è fermato sulla pista con un'ala al suolo e una striscia di rottami alle spalle. Fortunatamente i due piloti tedeschi del Cessna turistico non hanno riportato alcun danno e sono usciti dalla carlinga senza problemi.
I disagi invece li ha avuti l'aeroporto di Linate, dove è accaduto l'incidente. La fase di rimozione del velivolo dalla pista è durata parecchie ore. E' stata necessaria una grande gru, alta 16 metri, in dotazione all'aeroporto. Ciò che ha richiesto più tempo è stata la rimozione della parte di aereo che contiene carburante: un'operazione eseguita con la massima cautela. Lo scalo milanese è stato riaperto al traffico alle 22.27, a due ore esatte dall'incidente.
Non sono mancate le polemiche. "Assurdo richiedere standard di sicurezza elevati agli aerei civili e trovarsi poi bloccati per un banale aereo turistico", ha dichiarato un passeggero costretto a terra durante le operazioni di rimozione del Cessna. Proteste che trovano conferma anche in un altro incidente, del 2 luglio 2010, quando un altro Cessna si era girato in fase di atterraggio ostruendo la pista milanese e bloccando lo scalo. O il terribile incidente del 2001, il peggiore per l'aviazione italiana, avvenuto proprio a Linate a causa di un piccolo "cessnino", che alle 8.10 dell'8 ottobre di quell'anno sbaglio pista, provocando lo schianto di un MD 87: morirono 118 persone.
Sull'incidente di ieri l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta. "Con riferimento all'incidente occorso al Cessna 210 in atterraggio sull'aeroporto Milano-Linate - si legge in una nota dell'Ansa - l'Agenzia informa di aver aperto un'inchiesta di sicurezza per determinare le cause dell'evento e ha immediatamente stabilito contatti con le istituzioni".



red/wm