Chiuso il campo di accoglienza
toscano a San Possidonio

Gli ultimi ospiti del campo di accoglienza di San Possidonio sono stati trasferiti nel campo allestito dalla Regione Lazio, chiudendo così la tendopoli allestita dalla Toscana. L'aiuto della region Toscana però proseguirà in sostegno del comune di San Possidonio

La Regione Toscana rende noto che con il trasferimento degli ultimi ospiti nel campo della Regione Lazio, è terminata l'attività del campo toscano a San Possidonio, in provincia di Modena. Sono passati poco più di 2 mesi da quando è partita la colonna mobile della Regione Toscana in soccorso delle popolazioni emiliane colpite dal sisma.

Il campo di accoglienza allestito dal sistema della Protezione Civile regionale - che si è mobilitata immediatamente con tutte le sue componenti, dunque non solo volontariato ma anche personale di Regione, Province e Comuni - in pochi giorni era arrivato ad ospitare 320 persone, e sono stati numerosissimi i volontari toscani che si sono avvicendati per dare conforto ai residenti dei comuni di San Possidonio, Concordia e Cavezzo.

"Un atto di solidarietà doveroso e giusto", come dichiarato dal presidente Enrico Rossi, che il 27 maggio si era recato nelle zone terremotate trascorrendo la giornata con i volontari toscani impegnati, dopo l'allestimento, nella gestione del campo e delle tende, nella preparazione di pasti caldi anche da asporto, nel venire incontro ai bisogni dei terremotati. Per i ragazzini delle famiglie rimaste più a lungo ospiti del campo, per lo più provenienti dall'Africa settentrionale e centrale, da Pakistan, India, Cina, Romania, sono state organizzate anche delle escursioni al mare.

Un impegno generoso che è stato molto apprezzato: ieri sera il Comune di San Possidonio ha organizzato una cena di saluto ai volontari toscani, cui hanno partecipato i cittadini ospitati nel campo, insieme ai volontari della Regione Lazio. Alla cena erano presenti anche i rappresentanti regionali delle Misericordie, dell'Anpas, della Croce Rossa e della Vab (Volontari antincendi boschivi), oltre che della Protezione Civile della Provincia di Grosseto.

Molti gli attestati di stima, sia da parte della popolazione che delle istituzioni locali, nei confronti dei toscani per la professionalità con cui hanno affrontato la difficile situazione delle primissime ore del sisma e della fase successiva di lento ritorno alla normalità.

L'aiuto alle popolazioni emiliane non si esaurisce però con la dismissione del campo. Continua infatti una intensa attività di solidarietà delle Province e dei Comuni della Toscana che insieme alla Regione hanno concordato di indirizzare il proprio sostegno sul Comune di San Possidonio, allo scopo di concentrare e ottimizzare il supporto a questo territorio, lasciando anche per il futuro un segno tangibile dell'intervento toscano.

La Regione Toscana insieme agli enti locali ha anche risposto alla richiesta della Regione Emilia-Romagna di invio di personale specializzato nella verifica di agibilità degli edifici. E fin dal primo giorno gli uffici del Genio civile regionale hanno coordinato, oltre al proprio personale, anche l'invio delle squadre di tecnici toscani - provenienti da province e comuni - specializzati e abilitati a effettuare controlli e verifiche di agibilità degli immobili. E' stata così garantita la presenza quotidiana di 6 tecnici (questo il contingente richiesto) che hanno operato a Mirandola e nei comuni limitrofi. Un impegno che si conclude nei prossimi giorni, con la fine di luglio.


Redazione/sm
Fonte: Regione Toscana