L'Aquila (foto archivio ilgiornaledellaprotezionecivile.it)

Cialente: "Gravi le affermazioni del Premier"

Le reazioni alla decisione di Berlusconi di tornare all'Aquila con la Protezione Civile. La Pezzopane ha chiesto l'intervento di Napolitano

Immediate le reazioni alla decisione di Silvio Berlusconi di tornare all'Aquila come Governo e come Dipartimento della Protezione Civile per riprendere in mano la ricostruzione, dato che "le istituzioni locali non hanno saputo intervenire per dare il via ai lavori".

Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ritiene queste parole di una "gravità estrema"
, e si chiede come mai la Protezione Civile dovrebbe tornare all'Aquila: "Visto che dopo aver manifestato e aver preso anche le botte siamo riusciti ad ottenere qualche soldo, può darsi che la Protezione Civile sia interessata a tornare per gestire quelle risorse". E durante una conferenza stampa convocata questa mattina ha mostrato tutte le pratiche "evase con tanta fatica dal nostro personale". Pratiche che "hanno un valore di 100 milioni di euro, che il Governo non ci mette a disposizione. È come con i 2 miliardi per la ricostruzione: ci sono ma se non ci vengono fornite le leggi per accedervi saranno sempre lì in bella mostra".

Cialente ha nuovamente sottolineato di riconoscere la grande professionalità con cui "la Protezione Civile ha gestito l'emergenza post terremoto. Saremo sempre grati". Ma ha anche aggiunto che "la ricostruzione dell'Aquila la faranno gli aquilani. Se qualcuno vuole darci una mano lo faccia, dandoci soldi, coprendo i debiti della Protezione Civile (50 milioni di euro solo per le spettanze degli albergatori), aiutandoci a gestire le abitazioni del CASE che già denunciano carenze strutturali". Il Dipartimento della Protezione Civile di Bertolaso ha infatti lasciato anche tanti problemi: come ha spiegato il sindaco "hanno fatto delle case bellissime ma solo per pochi. Quando hanno lasciato L'Aquila c'era necessità di altri 1.430 appartamenti e la Protezione civile ha dato una pacca sulle spalle e arrivederci. Ho chiesto altri Map, ma la Protezione civile ha risposto picche, assicurando solo la realizzazione di 64 con i pezzi già smontati. Quanto poi ai controlli, a partire dalle strutture ricettive la Protezione civile non ne ha fatti. Tutto lavoro di indagine e di comparazione dati che stiamo svolgendo noi, grazie anche al contributo di Abruzzo Engineering. Per contro, la Protezione civile continua a gestire i soldi delle donazioni''. Per questo motivo Cialente spera che le "istituzioni democratiche capiscano la gravità delle affermazioni del premier sull'incapacità degli Enti locali nei processi di ricostruzione".

Stefania Pezzopane concorda con Cialente e ha aggiunto che "per la ricostruzione è necessaria una legge speciale con risorse e procedure chiare". Ha definito inoltre contraddittorio il comportamento del Presidente del Consiglio, che ha abbandonato L'Aquila "in questi mesi, mentre gli aquilani si rimboccavano le maniche e noi amministratori facevamo sforzi incredibili per rispondere ai bisogni dei cittadini": secondo Berlusconi era tutto risolto, ora invece "annuncia il ritorno della Protezione Civile". Per la Pezzopane "la reazione del Presidente del Consiglio e del Governo ha tre obiettivi: occultare le gravi responsabilità del Governo sul ritardo della ricostruzione, portato alla luce finalmente dalla mobilitazione dei cittadini e dall'ultima iniziativa dei parlamentari del PD; sconfessare il Commissario Chiodi senza dirlo esplicitamente; ricostruire L'Aquila a modo suo con un secondo progetto CASE, questa volta per i centri storici". La Pezzopane ha anche richiesto "l'intervento autorevole del Presidente della Repubblica" per tutelare il diritto-dovere degli aquilani di ricostruire la propria Città.

Intervenuta anche Legambiente, che ha definito "grave e fuorviante" la decisione del premier.
Secondo Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, "l'Abruzzo ha bisogno di finanziamenti e normalità, non di Commissari e di procedure straordinarie. Il modello da seguire" come ha suggerito il presidente Legambiente "è quello applicato per la gestione del post terremoto umbro-marchigiano. Il ruolo degli Enti locali e la condivisione dei progetti da parte della popolazione è assolutamente fondamentale nella ricostruzione. Più i centri decisionali si allontanano dal territorio, più spiragli si aprono per il malaffare".


(red - eb)