fonte: DPC

Ciclone Idai: partito per il Mozambico il Posto Medico Avanzato italiano

A bordo anche 27 medici della Regione Piemonte, che raggiungeranno i 13 partiti nella giornata di ieri da Pisa

Almeno 446 morti, oltre 1500 feriti sono le conseguenze del disastroso ciclone "Idai", che ha duramente colpito lo stato del Mozambico lo scorso 14 marzo. Purtroppo i numeri di vittime e feriti sono destinati ad aumentare. L’UNICEF ha stimato un numero di 260.000 bambini che si trovano in condizioni critiche nelle province di Sofala, Manica, Zambezia and Inhambane. Molte aree del Paese sono senza energia elettrica e senza telecomunicazioni, si stima un numero di oltre 58.000 abitazioni completamente o parzialmente distrutte, e più di 100 mila persone sono accolte in 130 campi di accoglienza.

Oggi è decollato, dall'aeroporto militare di Verona, un Boeing KC 767 dell’Aeronautica Militare con il Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello destinato al supporto della popolazione del Mozambico colpita recentemente dal ciclone Idai. A bordo anche 27 medici della Regione Piemonte, che raggiungeranno i 13 partiti nella giornata di ieri da Pisa. Sul posto sarà impegnato anche un team di esperti del Dipartimento della Protezione Civile per coordinare le operazioni insieme alle autorità locali e internazionali.
Proseguono, dunque, le attività per l’invio del materiale sanitario da parte del Governo italiano, all’interno della missione di assistenza internazionale nata su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri e operata di concerto con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e con il supporto del Ministero della Difesa.

Il Capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, che sta coordinando le operazioni per l’invio del PMA nella città di Beira, era presente a Verona dove ha salutato l’equipaggio e il personale medico in partenza. “Ancora una volta il Sistema di protezione civile italiano – ha detto Borrelli – si dimostra pronto a rispondere alle esigenze di chi sta soffrendo. Presto il PMA sarà attivo a Beira in prossimità dell’ospedale cittadino fortemente danneggiato. L’Italia è orgogliosa di contribuire, con la comunità internazionale, ad alleviare, per quanto possibile, le condizioni di disagio delle popolazioni colpite dal ciclone Idai”.


“Il Piemonte mette a disposizione la struttura di Maxiemergenza del 118 - ricordano il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e l’assessore alla Protezione civile, Albero Valmaggia – e attualmente si stanno completando le operazioni di trasferimento di personale e mezzi per il Mozambico. Il 20 marzo il governo del Mozambico ha formalizzato una richiesta di assistenza alla comunità internazionale. Per tale ragione, nelle ore successive c'è stata l'attivazione di squadre di esperti delle principali agenzie delle Nazioni Unite, ed anche la Commissione Europea ha deciso di mobilitare i propri esperti ed alcune delle risorse registrate nel meccanismo comunitario di risposta alle emergenze internazionali. Tra queste vi è il modulo Advanced Medical Post with Surgery (AMP-S), Posto medico avanzato con chirurgia d'urgenza, della Maxiemergenza 118 Regione Piemonte, che nel 2018 ha ottenuto la certificazione internazionale come Emergency Medical Team di tipo 2 (EMT type2) da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ed è quindi in grado di operare in scenari internazionali complessi come quello che si è verificato in Mozambico. Oltre alla capacità di organizzare una struttura complessa” – si ricorda - “la generosità, che sempre dimostrano le varie componenti della Protezione civile regionale, sia quando sono impegnati sul territorio nazionale, sia quando sono chiamati ad affrontare criticità complesse con una professionalità riconosciuta ai massimi livelli europei e costruita nel tempo”.


Il modulo ha un'unità chirurgica con possibilità di eseguire da 7 a 15 operazioni al giorno, trattamento di feriti minori fino a 100 pazienti al giorno, 20 posti per la degenza, con settori organizzati per terapia intensiva, radiologia, banca del sangue, farmacia, area di isolamento.

L’allestimento del Modulo è iniziato il 21 marzo, il team è composto da 48 unità tra medici, con diverse specializzazioni, ed infermieri delle aziende sanitarie ed ospedaliere piemontesi, e da 7 tecnici del Coordinamento del Volontariato di Protezione civile del Piemonte, 2 elettricisti, 2 idraulici e 3 logistici. L’organizzazione è avvenuta secondo le procedure di attivazione concordate fra la struttura di Protezione Civile e quella della Maxiemergenza 118 Piemonte. Il materiale del modulo, con sede a Saluzzo (CN), è stoccato in 10 container e tutto il materiale è catalogato e confezionato in casse logistiche in pronta partenza. I farmaci sono forniti dall'ASL TO3, secondo procedure già prestabilite con la Maxiemergenza 118 Piemonte.
 
Il trasferimento del modulo, organizzato con partenze dalle basi dell'Aeronautica Militare di Pisa e Villafranca (VR), con velivoli C130 e KC767, è iniziato già domenica 24 ed è proseguito oggi.

Oltre al materiale medico la società SMAT di Torino ha fornito un importante contributo, con la pronta messa a disposizione di un quantitativo di acqua potabile in boccioni da 20 litri, per le prime necessità della missione.

Il team leader del modulo è Mario Raviolo, Direttore della Maxiemergenza 118 Piemonte. La missione ha una durata prevista di 20 giorni.

red/mn

(fonte: DPC)