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Club Alpino Italiano: tanti eventi in programma per la Giornata mondiale dell'acqua

Previsti incontri, convegni ed escursioni per ribadire l'importanza della tutela dell'acqua in montagna, messa in pericolo da cambiamenti climatici e inquinamento

Il Club alpino italiano, impegnato attivamente per affrontare le emergenze idriche del 21° secolo, celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua 2018.

"I danni ambientali, gli effetti sempre più ricorrenti dei cambiamenti climatici e l'incidenza dell'inquinamento stanno accentuando nel mondo le crisi idriche legate alla disponibilità, alla qualità e all'accesso all'acqua potabile - afferma il presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del CAI Filippo di Donato -. Un problema che si accentua maggiormente nelle montagne, che ne sono i principali serbatoi, con la riduzione dei ghiacciai, gli effetti accentuati dell'aumento delle temperature e il dissesto idrogeologico".

Di Donato evidenzia l'obiettivo ONU di consentire entro il 2030 l'accesso all'acqua potabile da parte dell'intera popolazione mondiale. "L'obiettivo si collega alla natura per proteggere l'ambiente, ridurre l'inquinamento da fertilizzanti, reflui e altre sostanze, conservare e risanare gli ecosistemi legati all'acqua, con montagne, foreste, fiumi, paludi, laghi e falde acquifere. Le riflessioni sull'acqua ci avvicinano a comprendere la necessità di una nuova cultura e di comportamenti più consapevoli dei limiti del mondo che ci ospita".

A parte gli eventi in programma per la giornata di oggi, il CAI ha previsto un calendario fitto anche per i prossimi giorni. In particolare, quest'anno, il Club Alpino concentra l’attenzione sulla tutela delle riserve idriche del Gran Sasso e delle Alpi Apuane. Ecco alcuni degli eventi in programma:

  • In Abruzzo il CAI intende rilanciare l'attenzione alla tutela del sistema acquifero del Gran Sasso d'Italia che disseta 700mila persone ed è a rischio inquinamento per il doppio tunnel autostradale che lo attraversa e per le sostanze presenti nel Laboratorio di Fisica Nucleare, costruito all'interno della montagna. A seguito dell'emergenza inquinamento, si è costituito l'Osservatorio Indipendente sull'Acqua del Gran Sasso, costituito dal Club alpino e altre Associazioni. Il 23 marzo alle 21 presso la sede del CAI Teramo, l'Osservatorio organizza un incontro su "Prevenzione - Inquinamento - Trasparenza": al centro le questioni ancora in sospeso su accesso all'informazione, sicurezza e partecipazione ai tavoli di concertazione per condividere le azioni da svolgere. "Considerando la consistenza del rischio e la portata sovranazionale del tema, è auspicabile la composizione di una commissione di esperti internazionali che definisca le migliori soluzioni adottabili, per risolvere il problema in modo durevole" afferma Di Donato. La sede del CAI Teramo sarà aperta dal mattino per incontrare studenti e cittadini: previstala proiezione del filmato "Storia di una goccia d'acqua";
  • A Marina di Massa (MS) la Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI Toscana e la Federazione speleologica toscana organizzano il convegno "Le risorse idriche delle aree carsiche toscane. Un bene prezioso da salvaguardare", in programma sabato 24 marzo alle 9 al Centro Frassati (ingresso gratuito). L'appuntamento è indirizzato alla pubblica amministrazione, ma è aperto al pubblico con l'obiettivo di fornire degli strumenti utili per la tutela delle riserve idriche regionali in ambiente carsico. L'attenzione sarà perciò puntata su ciò che sta succedendo nelle Alpi Apuane per l'inquinamento causato dall'industria estrattiva del marmo;
  • Il CAI Gualdo Tadino (PG) promuove la 2^ edizione di "Montagne in movimento: le sorgenti dell'Appennino Gualdese", che prevede una conferenza (24 marzo, "Le acque sotterranee dei Monti di Gualdo") e quattro escursioni in ambiente alla scoperta di corsi d'acqua e sorgenti (31 marzo alle sorgenti Scira, 8 aprile alle sorgenti di Monte Maggio, 29 aprile alle sorgenti di Monte Serrasanta e 6 maggio alle sorgenti di Monte Penna);
  • Sempre in tema acqua la Commissione centrale TAM organizzerà il 16 giugno a Bologna il convegno "Impianti idroelettrici e Montagna", con l'intento di valutare l'impatto del mini idroelettrico e salvaguardare i piccoli corsi d'acqua delle terre alte.

red/mn

(fonte: Club Alpino Italiano)