fonte foto: Cnsas Sardegna

Cnsas, diversi interventi di soccorso in montagna nel weekend

Coinvolti negli interventi di soccorso gli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico di Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sardegna

Weekend intenso per gli uomini del Cnsas intervenuti sulle nostre montagne.

Da sabato mattina si sono spostate nella zona di Pederobba e Cavaso del Tomba, nel trevigiano, le ricerche di Sophiya Melnyk, la quaranatreenne ucraina residente a Cornuda scomparsa da giorni. Fissato il campo base di fronte al magazzino comunale a Onigo, alle diverse squadre sono state affidate le rispettive aree di indagine. Sul posto, assieme ai Vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile, anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa con il Centro mobile di coordinamento. Sabato è stata perlustrata la Val Cavasia fino a risalire il Monfenera e il Monte Tomba, i canali e tutta la zona collinare, senza purtroppo alcun riscontro.

Sempre sabato, nel tardo pomeriggio, i tecnici del Soccorso Alpino delle stazioni Monte Falco (Saer) e Monte Falterona (Sast) sono intervenuti per raggiungere e soccorrere un escursionista di 28 anni, residente a San Piero a Sieve (FI), infortunatosi ad un arto inferiore in località Pian di Cancelli, Monte Falco (FC).
I tecnici hanno individuato e raggiunto l'uomo grazie all'ausilio di motoslitta e gatto delle nevi, vista la strada abbondantemente innevata, ormai al buio. Il 28enne ha riportato una verosimile frattura dell'arto inferiore, è stato immobilizzato, riscaldato, stabilizzato, quindi trasportato a valle tramite barella fino al rifugio 'La Capanna' dove hanno atteso in locale riscaldato l'ambulanza nel frattempo inviata dalla Centrale Operativa 118 di Arezzo. L'uomo è stato affidato alle cure dei sanitari ed ospedalizzato.

È stata una disavventura a lieto fine, quella vissuta da uno scialpinista romano bloccato sul monte Gorzano a quota circa 2300 m s.l.m., che nella notte tra sabato e domenica è stato recuperato dai soccorritori dopo essersi perso durante il rientro da una gita di scialpinismo sui monti della Laga. I compagni d'escursione, cinque ragazzi anche loro romani, hanno riferito di aver perso l'amico a causa di nebbia e bufera, mentre in fila indiana scendevano con sci e snow board dalla vetta del Gorzano. Inutile, prima di lanciare l’allarme intorno alle 16:00, è stato anche il tentativo di ripercorrere più volte la traccia lasciata dal compagno, non sempre visibile sul ghiaccio. Riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono così fatti inviare via smartphone le coordinate gps da girare ai soccorritori. Sono così iniziate le operazioni di ricerca di Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, in aggiornamento costante con la Prefettura di Teramo. I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con le quadre di Teramo e L’Aquila, hanno percorso due distinti sentieri: uno estivo, che da Cesa Castina porta alla vetta del Gorzano, e uno, sempre nel Teramano, che sale invece da Valle Vaccaro. L'uomo, infreddolito per la bufera di neve ma in buone condizioni di salute, è stato individuato intorno all’una e trenta di notte a 2280 m s.l.m. In compagnia delle squadre è stato quindi condotto a Cesa Castina, ad attenderlo i compagni d'escursione.

Ieri mattina
è stato concluso un intervento ad opera dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna per il recupero di un cacciatore infortunatosi durante la battuta di caccia in località Genna Orgosègoro, nel territorio del Comune di Urzulei (NU). L'uomo, A. G. S. 39 anni di Urzulei, mentre si trovava in compagnia della squadra per una battuta di caccia, ha riportato una probabile frattura scomposta a seguito di una scivolata su un terreno particolarmente impervio. È stata necessaria l'immediata attivazione dei soccorsi da parte dei compagni poiché impossibilitato a camminare autonomamente. Allertata dalla Centrale Operativa del 118 di Sassari intorno alle 10:15, la squadra in guardia attiva delle stazioni Alpine di Nuoro e Ogliastra, composta da 6 tecnici di Soccorso Alpino, si è immediatamente recata nella località indicata e raggiunto l’infortunato, insieme ai volontari del 118 e al personale dei Vigili del Fuoco. Dopo aver ha verificato le sue condizioni fisiche, la squadra ha provveduto a stabilizzarlo e a posizionarlo sulla barella portantina per accompagnarlo all’ambulanza: il trasporto ha impegnato i tecnici per circa 2 ore su terreno impervio. L'infortunato è stato trasportato fino alla località Giustizieri, in prossimità della SS 125, dove l'attendeva il mezzo della Pubblica Assistenza di Urzulei per accompagnarlo nella struttura sanitaria più vicina.
L'intervento si è concluso alle 12:50.

red/mn

(fonte: Cnsas)