Cnsas: diversi interventi
in ambienti impervi

Dal soccorso di escursionisti al recupero di carcasse di animali: il Cnsas in prima linea come "struttura operativa nazionale di Protezione Civile"

Questa mattina, il CNSAS dell'Abruzzo ha recuperato il corpo di un escursionista morto sul Pizzo Deta: si tratta di un ragazzo di 29 anni di San Vincenzo Valle Roveto (AQ), che ieri si era recato in montagna per compiere un'escursione.

Il SASA - Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo - è stato allertato ieri sera dopo le 21: subito sul posto una squadra di sette tecnici, al lavoro per tutta la notte. Calandosi con le corde - spiega una nota del CNSAS - i soccorritori hanno trovato l'escursionista senza vita questa mattina alle 4. L'approssimarsi del giorno e il ripido terreno ghiacciato del Vallone di Peschiomacello, che scende sul versante settentrionale di Pizzo Deta, hanno fatto optare per un intervento con l'elicottero: questa mattina, dall'aeroporto di Preturo (AQ) è decollato l'elicottero AB 412 del SUEM 118, con a bordo l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso del CNSAS, che con il verricello hanno recuperato con il corpo del ragazzo.

Sono stati ritrovati e stanno bene invece i due escursionisti residenti a Milano, ma originari di Chies d'Alpago, che ieri pomeriggio si erano persi nella foresta del Cansiglio, in Veneto. I due, un uomo di 51 anni e una donna di 50, avevano scelto di seguire un percorso Gps scaricato da un sito Internet, aspettandosi un'escursione fattibile, ritrovandosi invece a camminare su un terreno decisamente impervio, perdendosi al sopraggiungere del buio. L'allarme è stato lanciato alle 17:30: una decina di soccorritori del Soccorso Alpino dell'Alpago hanno iniziato le ricerche sul proprio versante, mentre la Stazione di Pordenone si è diretta nel territorio friulano di competenza. La coppia è stata individuata alcune ore dopo, intorno alle 20, sotto Col del Gal da una squadra dell'Alpago.


Sempre ieri pomeriggio, un giovane veronese si è trovato in difficoltà con la propria auto nei pressi di Corno d'Aquilio. Rischiando di finire fuori strada a causa del ghiaccio, e vista l'impossibilità a muovere la macchina senza peggiorare la situazione, il ragazzo ha allertato i carabinieri: il 118 ha richiesto l'intervento di una squadra del Soccorso Alpino di Verona, che ha raggiunto il giovane e utilizzando un paio di catene e il verricello di una jeep ha spostato l'auto in un luogo sicuro. Sul posto anche la Protezione civile di Sant'Anna d'Alfaedo.

Infine, dalle prime ore dell'alba è in corso l'operazione di recupero delle carcasse di circa 50 ovini precipitati in un burrone sotto il santuario di Tindari. Al lavoro ci sono 15 tecnici del CNSAS delle stazioni di Linguaglossa, Palermo, Catania e Nicolosi, che stanno imbracando una per una le carcasse, recuperandole con le corde.

L'intervento, che come ha sottolineato Giorgio Bisagna "non rientra nella missione primaria del CNSAS, ossia il soccorso in ambiente impervio, montano o sotterrano, ma rientra comunque tra le attività che il Corpo svolge quale struttura operativa nazionale di Protezione Civile", è stato richiesto dal Sindaco di Patti Giuseppe Mauro Aquino, per evitare che la decomposizione delle carcasse potesse creare pericoli di carattere igienico-sanitario.


Redazione/EB