Fonte cnsas Fvg

Cnsas, due morti e numerosi feriti nel finesettimana

In Piemonte un uomo è precipitato in un canalone durante la salita del Torrione di Bettola, in Veneto un runner ha perso la vita cadendo in una scarpata nel vicentino

Fine settimana impegnativo per i soccorritori del Cnsas, segnato da due morti e numerosi interventi in elicottero. In Piemonte i tecnici del soccorso alpino, sabato scorso, 30 maggio, hanno recuperato la salma di un alpinista morto precipitando in un canalone durante la salita del Torrione di Bettola, nel comune di Mergozzo (Verbania). L'allarme è stato lanciato dai tre compagni, sotto choc per l'incidente. L'intervento è avvenuto intorno a 1500 metri di quota e oltre al recupero della salma dell'uomo sono stati soccorsi anche i tre compagni bloccati in un punto pericoloso.

E anche in Veneto si è registrata una vittima. Il corpo di un runner di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, è stata rinvenuta dai tecnici del soccorso alpino Veneto. Sabato 30 maggio il mancato rientro dell'uomo a casa ha fatto scattare l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Uscito per andare a correre verso le 9 il 37enne sarebbe dovuto tornare dopo un'oretta. Non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo, la madre preoccupata aveva lanciato l'allarme. Le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, una volta rinvenuta la sua macchina ancora parcheggiata in Valle di Santa Felicita, si sono suddivise in squadre e hanno iniziato a percorrere tutti i sentieri a monte dell'auto. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento delle ricerche e le unità cinofile, tra le quali una molecolare arrivata da Bolzano. L'elicottero di Treviso emergenza con a bordo personale del Soccorso alpino ha anche effettuato una lunga ricognizione dall'alto. Finché, passate le 18, una squadra salita su uno dei pulpiti della dorsale sotto cui passa il sentiero del Cavallo, numero152, ha notato una mascherina. Da sotto i soccorritori sono quindi risaliti a pettine e, a 450 metri, hanno rinvenuto il corpo. L'uomo, che era salito sulla cresta, era scivolato ruzzolando per un centinaio di metri. Constatato il decesso, la salma è stata imbarellata e recuperata con il verricello dall'eliambulanza di Treviso, per essere trasportata a valle. Alla ricerca in Valle di Santa Felicita hanno preso parte anche i Vigili del fuoco, i Carabinieri e le unità cinofile dell'Associazione nazionale Carabinieri

Un altro escursionista è stato soccorso domenica 31 maggio sul monte Dolada, in provincia di Belluno. Alle 11.15 circa la Centrale del 118 era stata contattata da un escursionista che, a causa della nebbia, aveva perso il sentiero che dalla cima del Monte Dolada scende al bivacco Scalon e prosegue per l'abitato di Soccher. L'uomo di 55 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), aveva tentato di scendere in autonomia, senza però riuscirci. Ricontattato, in suo aiuto è quindi decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre si preparavano in piazzola le squadre del Soccorso alpino di Longarone e Alpago, nel caso in cui l'eliambulanza non fosse riuscita a portare a termine il recupero. L'elicottero, avvicinatosi il più possibile al limitare della nebbia, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso a valle dell'escursionista. Il soccorritore lo ha quindi raggiunto e, dopo averlo assicurato, lo ha accompagnato in un punto in cui è potuto avvenire l'imbarco, effettuato con un verricello di alcuni metri.


Numerosi anche gli interventi di soccorso del Cnsas Friuli Venezia Giulia.
Una donna di Artegna (UD) è stata salvata dall'elisoccorso sul monte Pisimoni, nel gruppo del Zuc dal Bor (sulle Alpi Carniche) attorno alle 13. L'escursionista lungo il percorso in discesa si era procurata una distorsione al ginocchio. L'infortunio è avvenuto ad una quota di 1450 metri, motivo per cui si è deciso di richiedere l'intervento tempestivo dell'elisoccorso regionale con l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, che ha recuperato la signora con il verricello. Al campo base, pronti a dare supporto, alcuni tecnici della stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino e i soccorritori della Guardia di Finanza. L'intervento si è concluso poco dopo le 14 e la donna è stata portata all'ospedale di Tolmezzo per i controlli del caso.

Nella stessa giornata il Cnsas Fvg si è mobilitato per soccorrere quattro escursionisti che avevano smarrito il sentiero attorno al Lago di Predil (TV). Un sentiero considerato turistico e alla portata di tutti che però può celare qualche insidia, a causa di alcune piante cadute che hanno modificato l'aspetto del tracciato. È infatti già capitato l'anno scorso  di effettuare soccorsi su questo itinerario. I gitanti hanno smarrito la traccia sulla sponda orientale del lago finendo in una scarpata ripida e resa scivolosa dalla pioggia e non riuscivano più a proseguire. In loro soccorso son partiti i soccorritori della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza di Sella Nevea che hanno raggiunto i dispersi e li hanno riaccompagnati in sicurezza alle loro auto.

Anche sabato 30 maggio si è alzato in volo l'elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia, questa volta per soccorrere un uomo e una donna di Tolmezzo in provincia di Udine. I due sono stati recuperati in mattinata lungo la ferrata che stavano risalendo intitolata al generale Ferrante Ruffano e che si innalza sopra la falesia di roccia del Rio degli Uccelli. La chiamata è arrivata intorno alle 9.30 alla stazione di Moggio Udinese, che ha inviato anche tre tecnici alla base della ferrata stessa, a supporto delle operazioni di recupero. È stato infatti necessario allontanare dalla parete coloro che si trovavano lì per arrampicare per consentire il recupero dall'alto con il verricello. Il tecnico del soccorso alpino sbarcato dall'elicottero venti metri sopra i due escursionisti, che si trovavano ad una sessantina di metri da terra, in un tratto verticale della ferrata, li ha messi in sicurezza uno alla volta, recuperati in un punto più agevole alle operazioni e di qui li ha imbarcati, sempre uno alla volta, agganciandoli al verricello. I due sono stati rilasciati alla base e sono rientrati con la propria automobile.

Red/cb
(Fonte: Ansa, Cnsas Veneto, Cnsas Piemonte)