Fonte Saer

Cnsas: due morti e numerosi interventi nel fine settimana

Nel bolognese un uomo è morto colto da un malore durante una battuta di caccia, sempre a causa di un malore è morto anche un 53enne nel bellunese

Un uomo di 72 anni è morto colto da un malore durante una battuta di caccia al cinghiale. L'uomo residente a San Benedetto Val di Sambro (BO), era uscito domenica 29 mattina insieme ad un gruppo di amici per una battuta di caccia al cinghiale a Castiglione dei Pepoli. Mentre percorreva una strada sterrata, via Bucciagni, che corre all’interno del bosco, l'uomo è stato colto da malore. Subito gli amici hanno contattato il 118 per chiedere aiuto. Alle 13 e 40 la Centrale Operativa ha inviato sul posto l’ambulanza l’automedica di Pian del Voglio la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Rocca di Badolo e l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un tecnico del Cnsas. Sul posto anche i Vigili del Fuoco giunti con l’elicottero da Bologna con a bordo personale SAF (Soccorso Alpino Fluviale) ed inoltre i Vigili del Fuoco di Castiglione dei Pepoli. Contemporaneamente un operatore 118 dalla Centrale ha dato le indicazione agli amici per iniziare le manovre di rianimazione cardiopalmonare, fino all’arrivo dei soccorsi. Giunto sul posto il personale dell’elicottero 118 è sbarcato con il verricello in quanto la zona non era atterrabile. Medico e infermiere hanno quindi proseguito le manovre di rianimazione ancora per diversi minuti, purtroppo senza esito e il medico ha quindi costatato il decesso. Il corpo è stato poi recuperato dall’elicottero dei Vigili dei Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri.


Lo stesso giorno una donna di 58 anni residente a Parma, durante una passeggiata con amici e con il marito, in zona Lagoni di Corniglio (PR) è scivolata cadendo rovinosamente a terra riportando una contusione al torace. L'incidente è avvenuto attorno alle 14, ora in cui gli amici hanno allertato il 118 che ha inviato sul posto l’ambulanza e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Orsaro. Il personale del Cnsas, raggiunta l’infortunata, ha provveduto ad immobilizzarla sulla barella portantina e dopo aver attrezzato le corde ha calato la signora fino alla strada dove ad attenderla c’era l’ambulanza che ha provveduto a trasportale all’Ospedale Maggiore di Parma in codice di media gravità.


Brutta avventura ma fortunatamente finita bene per una famiglia di Lodi che, sempre domenica 29 dicembre, si è persa in località Cerreto Alpi (RE). Padre, madre e figlio di 5 anni erano partiti nella tarda mattinata da Cerreto Alpi diretti al lago Pranda, percorrendo un sentiero sterrato che corre tra il bosco. Ad un certo punto hanno perso l’orientamento e non hanno trovavato più la via del ritorno. Impauriti hanno chiamato il 118 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 ha inviato sul posto la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione Monte Cusna. Durante l’avvicinamento il capo squadra del Cnsas ha contattato telefonicamente la famiglia per capire meglio dove si trovassero. Individuata la zona, dopo poco tempo le persone sono state rintracciate, infreddolite ma illese e riaccompagnate al rifugio dove erano alloggiate.

Nella giornata di sabato 28 dicembre il Saer è intervenuto in località Monte di San Pietro (BO) per soccorrere un uomo di 52 anni, residente a Bologna, che stava facendo una gita con la sua moto da Enduro, insieme ad un gruppetto di amici in zona Monte Bonzaga. Arrivato in un punto molto scosceso e impegnativo, per cause da accertare è caduto rovinosamente a terra per un centinaio di metri. Subito gli amici hanno chiamato il 118 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 di Bologna ha inviato sul posto la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Rocca di Badolo e l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del Cnsas. Sul posto anche i Vigli del Fuoco con l’elicottero decollato da Bologna e con una squadra via terra. Arrivato sul posto l’elicottero del 118 non è riuscito a verricellare a causa della vegetazione molto alta. L’equipaggio è stato quindi sbarcato sul crinale e poi con l’ausilio di una corda si è calato nei pressi dell’infortunato. Subito l’equipe sanitaria ha iniziato l’assistenza al paziente che aveva riportato un importante trauma toracico. Dopo aver immobilizzato l’infortunato e somministrato l’analgesia, da parte del medico, i soccorritori presenti sul posto hanno provveduto a posizionarlo sulla barella, poi con la collaborazione di tutti la barella è stata spostata in una zona che consentiva il recupero con il verricello. Il paziente è stato poi trasportato all’Ospedale Maggiore di Bologna in condizioni gravi.

È morto invece l'escursionista che durante un'escursione col fratello sul Monte Pafagai, sopra Lamen, in provincia di Belluno, sabato 28 dicembre, è stato colto da un malore. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato sul posto e, dopo aver individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, ha sbarcato con un verricello di 30 metri tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno a lungo tentato le manovre per rianimare l'uomo di 53 anni, di Feltre (BL), purtroppo invano. Constatato il decesso, la salma ricomposta e imbarellata è stata affidata ad una squadra del Soccorso alpino di Feltre sopraggiunta in jeep, per essere trasportata alla strada e da lì alla cella mortuaria.

Red/cb
(Fonte: Cnsas Emilia-Romagna, Cnsas Veneto)