fonte foto: Cnsas Piemonte

Cnsas, nel fine-settimana interventi in tutto l'arco alpino

Visti i cambi repentini del tempo e l'abbassamento delle temperature in questo periodo è importante avere con sé un abbigliamento adatto al freddo, cibo e acqua per rispondere al meglio in caso di imprevisto prolungato

Week-end intenso per i tecnici del Cnsas che hanno soccorso diverse persone in difficoltà sulle nostre montagne. Il cambio repentino del tempo e l'abbassamento delle temperature hanno causato diversi disagi.

Una raccomandazione importante, in questo periodo, è quella di avere con sé un abbigliamento adatto all’abbassamento di temperatura che si verifica quando si è costretti a stare fuori oltre il previsto. Una buona riserva di acqua e cibo può aiutare a conservare le forze e ad affrontare meglio un contrattempo prolungato.

Intervento impegnativo nella notte tra sabato e domenica per il Soccorso alpino di Cortina, uscito in aiuto di due escursionisti ungheresi bloccati dalla neve in cima alla Tofana di Rozes. Scattato l'allarme verso le 19.20 del 2 settembre, mentre le squadre si preparavano a partire, si è cercato di ricontattare i due che non rispondevano più. Al Rifugio Giussani è arrivata la conferma - da parte di un gruppo che li aveva incrociati verso le 14 alle Tre Dita all'uscita della ferrata Lipella - che, malgrado il maltempo imperversasse già, i due erano partiti per salire in cima. Con venti centimetri di neve fresca e una bufera in corso, i soccorritori sono saliti con il fuoristrada fino all'inizio della serpentina, a circa 2.500 metri di quota, per poi proseguire a piedi. Ai due, nell'unico contatto, era stato detto di fermarsi dove si trovavano, vicini alla croce di vetta a 3.200 metri. Quando la squadra è arrivata alla croce, i due erano lì, in preda al freddo. I soccorritori sono riusciti a farli muovere e li hanno accompagnati nella discesa fino al Giussani. Poiché le loro condizioni non erano buone, è stato valutato di continuare la discesa. A mezzanotte e mezza la jeep li ha caricati sul tratto sterrato e li ha portati all'ambulanza che attendeva sulla strada per le verifiche del caso.

​​Il Soccorso Alpino del Cnsas di Moggio Udinese è stato allertato nel pomeriggio di ieri attraverso il NUE112 con la segnalazione di un escursionista infortunatosi lungo il sentiero 418a che conduce a Cimadors alto, sopra Monticello, in comune di Moggio. L'uomo, residente a Trieste, del 1942, faceva parte di un gruppo di dodici escursionisti coetanei e si è infortunato durante la discesa, ad una quota di circa 900 metri scivolando e ruzzolando lungo il sentiero, procurandosi diverse escoriazioni e contusioni. Sul posto è stato inviato l'elicottero della centrale operativa di Udine, che ha calato il tecnico di elisoccorso con il verricello e lo ha recuperato a bordo, per poi consegnarlo a Moggio all'ambulanza. Le squadre di terra del Cnsas hanno nel frattempo deciso di raggiungere a piedi il gruppo degli escursionisti per scortarli fino alla fine del percorso. In tutto hanno preso parte all'intervento cinque tecnici del Cnsas e due tecnici della Guardia di Finanza di Tolmezzo.

Doppio intervento, sempre domenica pomeriggio, per il Cnsas di Maniago (PN). Su chiamata del NUE112 i tecnici hanno ricevuto segnalazione di un ragazzo che non riusciva più a risalire dal Torrente Cellina, in Comune di Barcis. Il giovane, un diciannovenne residente a Pasian di Pordenone, si trovava sul percorso avventura quando, attraversando il ponte tibetano, ha perso il cellulare nel torrente. Per recuperarlo si è calato in acqua senza però riuscire più a risalire dalla forra. Fortunatamente è stato avvistato dal personale che lavora presso lo stesso percorso, che ha allertato i soccorsi attraverso il NUE112. Sul posto si trovava per caso un tecnico e guida alpina del CNSAS di Cave del Predil, che ha subito calato al giovane una corda affinché la assicurasse all'imbragatura, di cui era già munito per effettuare il percorso suddetto. Nel frattempo sono arrivati i tecnici di Maniago, che hanno approntato un paranco sfruttando gli alberi sui due argini e lo hanno tratto in salvo. Il ragazzo, anche se molto infreddolito - è stato circa mezz'ora in acqua gelida - stava bene.

Poco dopo, a breve distante dal ponte, si stava verificando un intervento dei Vigili del Fuoco per recuperare un cane disperso da ieri. Il cane, un bracco tedesco, si trovava all'altezza del terzo belvedere del Dint, in fondo a un tratto scosceso di circa settanta metri ed è stato individuato dal padrone, grazie a un drone da lui stesso noleggiato domenica mattina. I Vigili del Fuoco hanno chiesto aiuto ai tecnici del Cnsas di Maniago per recuperarlo con le manovre di corda. È stata effettuata una calata di settanta metri ma purtroppo non sull'asse del punto in cui si trovava il cane. Non si è potuta effettuare una seconda calata a causa del sopraggiungere del buio. Le operazioni sono riprese stamattina alle 6.30 con la collaborazione di due tecnici del Cnsas Maniago assieme ai Vigili del Fuoco. Al doppio intervento hanno preso parte dodici tecnici del Cnsas.

A Gardone Riviera (BS), domenica, un cercatore di funghi di 68 anni di Villanuova si è fratturato la gamba sinistra. Dato l'allarme, la Centrale operativa ha inviato in località Fontanelle i tecnici della Stazione di Valle Sabbia, V Delegazione Bresciana. Sei i soccorritori impegnati, che hanno recuperato l'uomo, trasportato poi in ospedale con l'elicottero. A Fuipiano Valle Imagna (BG), nel pomeriggio, sono intervenuti i tecnici della VI Delegazione Orobica che hanno rintracciato una famiglia che aveva perso l’orientamento durante una passeggiata in montagna, in una zona boscosa. Li hanno rintracciati in località Passo del Grassello e riportati a valle illesi. Nove i tecnici impegnati, appartenenti alla Stazione di Valle Imagna. A Chiuro (SO), poco prima delle 18:00, la VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna è stata allertata per un ragazzo di Sondrio, uscito con la mountain bike in Val Fontana. Stava percorrendo il sentiero che va da Sant’Antonio a San Bernardo ma ha perso il tracciato e si è ritrovato in un tratto di bosco molto chiuso, non riusciva a procedere. È riuscito a chiedere aiuto e, attraverso il telefono, a fornire le coordinate, che sono state verificate, e alcune immagini del luogo in cui si trovava. Tre tecnici della Stazione di Sondrio lo hanno raggiunto, accompagnato fino al sentiero e poi a valle.

Ieri pomeriggio, poi, un escursionista si è infortunato al ginocchio nei pressi della Cascata al Lago Superiore di Viso, nel Comune di Crissolo (CN). È stato recuperato dall'eliambulanza del 118.

red/mn

(fonte: Cnsas FVG, Sasl, Sasv)