Cnsas: weekend di superlavoro

Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico sono stati impegnati in diversi interventi su tutto il territorio nazionale. Le prime giornate di primavera sono accolte con favore da tanti escursionisti, ma cresce il numero degli incidenti

Sono stati soprattutto escursionisti i protagonisti dei numerosi interventi effettuati nel weekend dai tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Un weekend che ha registrato diverse ricerche in ambiente ostile da parte degli uomini del CNSAS: alcuni infortunati sono stati trovati in buone condizioni, ma non sono mancati alcuni recuperi di salme, principalmente a causa di malori in montagna.

In Trentino Alto Adige, la stazione del CNSAS di Caoria è intervenuta sabato nei pressi del Rifugio Refavaie, dove due uomini di Treviso erano impegnati in una lunga camminata con le ciaspole. Obiettivo Malga Valcion. A un certo punto, uno dei due si è fermato per stanchezza, mentre il compagno ha continuato la salita fino alla malga. Durante la discesa non ha più incontrato l'amico e, arrivato al rifugio Refavaie, dopo aver aspettato un paio d'ore, verso le 17, ha allertato la stazione del Soccorso Alpino di Caoria, che ha inviato tre volontari. Dal rifugio gli uomini del CNSAS hanno imboccato la strada forestale per il passo Cinque Croci a bordo di un quad, un piccolo mezzo cingolato che permette agili spostamenti su neve. Il disperso è stato trovato sfinito presso il guado di Cupolà e accompagnato in rifugio a bordo del quad.

In Toscana, sempre nella giornata di sabato, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico sono intervenuti assieme ai Vigili del Fuoco nei pressi di Monte Falterona, dove un anziano di 93 anni, uscito per la passeggiata giornaliera, non è più rientrato in casa. I familiari alle 18.00 hanno dato l'allarme, e il CNSAS è intervenuto nella notte a supporto delle ricerche. Intorno alle 9.30 il corpo dell'uomo è stato avvistato dall'elicottero dei VVFF nei pressi del cimitero di Quarata, deceduto probabilmente per un malore.

Domenica in Veneto, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato poco prima delle 15 dalla centrale operativa del 118, per recuperare il corpo senza vita di un uomo. La salma è stata rinvenuta casualmente da alcuni passanti sulla strada che porta a Forte Corbin. Secondo una prima ricostruzione P.S., un 57enne di Padova, parcheggiata la macchina si è incamminato a piedi sulla strada a tratti innevata, per un'escursione. Dopo aver percorso poca distanza, alcuni chilometri, si è accasciato a terra, probabilmente colto da malore. I soccorritori, raggiunto il luogo con un fuoristrada, hanno ricomposto la salma per trasportarla fino al carro funebre, diretto all'ospedale di Santorso. Per i rilievi sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

In Lombardia, nella Valcamonica, domenica pomeriggio è stato ritrovato dal CNSAS un uomo che si era perso, dando l'allarme nella zona di Montecampione. Stava sciando quando ha perso l'orientamento e attorno alle 13.30 ha deciso di chiedere aiuto con il telefonino. Immediatamente è partita una squadra a terra della V Delegazione Bresciana del Cnsas, composta da cinque tecnici appartenenti alla Stazione di Breno, competente per territorio, e un medico. L'hanno individuato poco dopo, in prossimità della pista del Canalone, a circa 1600 metri di quota. Sulla zona era presente una nebbia fitta che impediva la visibilità. Lo sciatore è stato riaccompagnato a valle con una motoslitta.

Più complesso l'intervento andato in scena in Sicilia, dove il Soccorso Alpino è stato impegnato in un lungo intervento per portare in salvo due ragazzi maltesi, bloccati sulla parete rocciosa di Rocca di Sciara, sopra Caltavuturo (Palermo), a un'altezza di circa 160 metri. Per riportare a terra i due ragazzi, K. B., 23 anni, e W.H., 24 anni, ci sono volute più di sei ore. All'operazione hanno preso parte quindici tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico partite da Palermo, una squadra del Nucleo soccorso montano del Corpo forestale e i carabinieri della locale stazione. I giovani climber, entrambi studenti universitari, si erano trovati bloccati su una via di sesto grado, senza più riuscire a salire o a scendere. Gli uomini del CNSAS hanno creato una sosta sulla cima della montagna, dalla quale, con una serie di calate, sono riusciti a raggiungere i ragazzi, che sono stati poi calati fino alla base della parete.


red/wm