"Coastgap": il progetto europeo per salvare le coste piace al Ministero

"Molto positivo il sostegno da parte del Ministero dell'Ambiente al progetto Coastgap": è quanto afferma Paola Gazzolo, assessore regionale alla difesa del suolo dell'Emilia Romagna, che con Toscana, Liguria e Lazio partecipa al progetto per il contrasto al fenomeno dell'erosione costiera e l'adattamento delle coste ai cambiamenti climatici

Si chiama "Coastgap"  Coastal Governance and Adaption Policies in the Mediterranean il progetto europeo nato per condividere buone pratiche di governance e politiche di adattamento finalizzate alla riduzione del rischio, al  contrasto del fenomeno dell'erosione costiera e alla promozione dello sviluppo sostenibile delle zone costiere. 15 i partner: per l'Italia le Regioni Lazio, Emilia Romagna, Liguria e Toscana. Coastgap mira a capitalizzare 12 best practice da 9 progetti del gruppo per pianificare, caratterizzare e definire un piano di azione unitario sugli adattamenti ai cambiamenti climatici nel bacino del mediterraneo concordando una strategia operativa coerente per il periodo  2014 -2020.

Ieri i rappresentanti delle quattro Regioni hanno incontrato a Roma il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo per esporre il progetto, che ha incontrato l'interesse del rappresentante del governo: "L’apprezzamento e il sostegno espressi dal sottosegretario - ha dichiarato Paola Gazzolo, assessore regionale dell'Emilia Romagna alla Difesa del suolo e Protezione civile - ci convincono del buon lavoro di cooperazione che abbiamo svolto con le altre Regioni. Il piano d’azione Coastgap nasce dalla Carta di Bologna 2012, alla quale aderiscono già dieci Regioni costiere italiane e quindici del Mediterraneo".

"Coastgap prevede azioni comuni per la difesa e l’adattamento delle coste ai cambiamenti climatici e mette a sistema studi, conoscenze e interventi- - ha aggiunto l'assessore -. Si tratta di un piano utile al lavoro in rete tra Regioni e Ministero  che prevede l’attivazione di fondi comunitari, nazionali e regionali. Con questo piano, che nelle prossime settimane presenteremo a Bruxelles, il Governo potrebbe dar vita a un programma unitario di interventi di difesa a livello nazionale, ottenendo grandi economie di scala".

red/pc