Codice Rosso. Sindaci, gruppi comunali e volontariato il cuore del sistema.

Gli interventi della giornata conclusiva hanno evidenziato il ruolo centrale dei volontari e dei Gruppi comunali. Ribadito anche il ruolo del sindaco come autorità di protezione civile.

Si è tenuta oggi la seconda giornata dei lavori del VII convegno nazionale Codice Rosso. Secondo quanto riportato dal sito dell ANCI, Bruno Pezzuto, commissario prefettizio di Brindisi, ha sottolineato l'importanza di una buona organizzazione di protezione civile per organizzare l'intervento nel momento del disastro ma anche evidenziato la necessità della fase di conoscenza del territorio per svolgere una adeguata prevenzione che possa evitare l'insorgere di disastri. "E' bene dotarsi si un sistema di protezione civile che non sia improvvisato ma permanente. Ma il sistema di protezione civile - ha detto - deve partire dal basso, dai cittadini, attraverso corsi di formazione e aggiornamento. Alla Tavola rotonda è intervenuto anche Ernesto Berra, sindaco del Comune di Occimiano, una terra di tradizione alpina dove il volontariato della protezione civile è legato ad alcuni valori, "il senso del dovere, lo spirito di servizio, la solidarietà, la corresponsabilità, una partecipazione attiva". Sindaco di una piccola realtà del Nord, Berra ha detto che sono proprio i piccoli Comuni i più resilienti "perché si dimostrano capaci di rispondere alle esigenze, perché c'è sinergia tra pubblico e privato, perché tra i cittadini ci si aiuta e c'è maggiore solidarietà".

Simone Andreotti, membro della Consulta nazionale di Volontariato di Protezione civile ha invece evidenziato l'importanza dei gruppi comunali, "parte importante del volontariato che non solo devono esistere, ma devono crescere, perché sono una realtà di presidio del territorio unico e insostituibile".

Nel suo intervento Giuseppe Zamberletti, Presidente ISPRO ha invece sottolineato l'importanza della collaborazione tra i gruppi comunali e il mondo della Protezione civile. "Il sindaco - ha detto - non è solo il comandante delle sue forze comunali, ma anche il coordinatore delle forze che gli vengono date dallo Stato. Il gruppo comunale di protezione civile è la sua struttura operativa soprattutto nella fase di prevenzione". Zamberletti ha anche ribadito "l'importanza delle figura del sindaco come sentinella attiva dei rischi del territorio per la prevenzione dei rischi".

Interessate e particolarmente incisivo anche l'intervento del Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza che ha parlato della necessità di nuove regole preventive, della garanzia di maggiori risorse per la protezione civile e della valorizzazione del ruolo formativo e informativo del sistema. "Tagliare risorse alla Protezione civile - ha detto - significa tagliarci le gambe con le quali poter camminare e crescere".

Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia autonoma di Trento e coordinatore del settore Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha presentato l'esempio virtuoso rappresentato dalla sua realtà. "In Trentino - ha detto - è stato istituito un Dipartimento che conta un corpo permanente di 130 Vigili del Fuoco permanente, 239 corpi comunali di volontari di Vigili del Fuoco che operano nei 217 Comuni dove esercitano il loro servizio anche gruppi di volontari under 18, e infine un corpo di 2mila volontari a livello regionale. Un esempio virtuoso dove il messaggio che passa è l'idea di una protezione civile che non è apparato, ma espressione della società civile".

Fonte ANCI


Red