foto di repertorio: Coldiretti

Coldiretti: "Nell'estate 2019 il doppio delle tempeste rispetto al 2018"

L'associazione chiede un significativo finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità

Quest'estate in Italia si è abbattuto il doppio di tempeste, grandinate e nubifragi rispetto alla stessa stagione dello scorso anno, causando milioni di danni nelle campagne ma anche nelle città e per il turismo. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sulla base delle elaborazioni di Eswd, la banca dati europea sugli eventi estremi, con l'ultima violenta perturbazione che ha colpito Marche, Lombardia, Piemonte e Toscana. In generale, sono stati 706 gli episodi di maltempo estremo verificatesi in Italia, con un balzo dell'88% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Piemonte nella zona di Saluzzo (CU) si segnalano stalle allagate e cedimenti di sponde dei corsi d'acqua, nella Marche in provincia di Ascoli la tempesta di vento acqua e grandine ha danneggiato frutteti, abbattuto piante e interrotto strade e un albero è stato squarciato e bruciato da un fulmine, nella zona di Arezzo dei vivai sono stati allagati, è crollato un albero secolare e sono avvenuti smottamenti, in Lombardia sono state decise misure di emergenza per la frana in Valfurva mentre nella zona di Lecco ci sono stati allagamenti e piante abbattute. "Il cambiamento climatico - sottolinea l'associazione - arriva dopo la quinta ondata di calore di agosto che segue un mese di luglio bollente e che ha fatto registrare una temperatura superiore di addirittura 2 gradi rispetto alla media storica, mentre giugno con +3,3 gradi si era classificato al secondo posto tra i più bollenti dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni secondo Isac Cnr".

"È necessario che sia garantito un significativo finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità", ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che si tratta di una priorità per scongiurare la chiusura di migliaia di aziende per i danni che hanno compromesso l'attività. Si è trattato in realtà di un'estate a due facce, "segnata da bolle di calore anomale ma anche da eventi estremi che - secondo la Coldiretti - hanno distrutto le coltivazioni nei campi con piante sradicate, serre divelte, vigneti abbattuti, mele, pesche e altra frutta flagellata ma anche campi allagati, soia e mais stesi a terra dalle forti tempeste di vento, trombe d'aria e temporali intensi accompagnati da grandinate killer con frane, strade di campagna impraticabili e pascoli isolati che hanno portato a chiedere nelle zone colpite lo stato di calamità". Si sta verificando "una tendenza alla tropicalizzazione che - continua l'associazione - si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi ma favoriscono anche il diffondersi di patogeni dannosi per le colture come è avvenuto con la cimice asiatica. Un flagello che si sta moltiplicando nelle campagne ed in città, causando danni stimati per ora in circa 250 milioni di euro alle produzioni di mele, pere, kiwi, ma anche pesche, ciliegie, albicocche e piante da vivai".

red/mn

(fonte: Agi)