Come evitare lo spopolamento della montagna?

Si è parlato anche di questo a Tolmezzo, durante gli Stati Generali della Montagna

Miglioramento e potenziamento dei servizi ai cittadini sia nel settore amministrativo sia in quello sanitario, a partire da una maggiore presenza dei medici di base e dei pediatri, nei Comuni più popolosi, valorizzazione del patrimonio storico e culturale ma anche la definizione di strategie articolate che coinvolgano e diano risposte alle esigenze dell'area montana in particolare per lo sviluppo economico e l'occupazione. 

Sono queste le necessità evidenziate durante il tavolo tematico su sanità e assistenza, istruzione, trasporti, cultura e altri settori di interesse generale, tenutosi a Tolmezzo (UD) durante gli Stati Generali della Montagna, nell'ambito del quale il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e gli assessori al Lavoro, formazione e ricerca e a Cultura e sport, Alessia Rosolen e Tiziana Gibelli si sono confrontati con rappresentanti degli enti locali, tra cui molti sindaci, e portatori d'interesse dei settori dell'economia, del lavoro, dei servizi e della cultura.

Aprendo l'incontro il vicegovernatore ha spiegato che "assicurando salute, istruzione e collegamenti si creano le condizioni di sostenibilità perché l'area montana possa vivere, ma il pilastro fondamentale per evitare lo spopolamento è che si generino impresa e occupazione".

In ambito sanitario sono stati proposti il rafforzamento dell'interazione permanente tra tutti i soggetti pubblici e privati operanti in montagna ed è stato spiegato che la Regione punta a garantire l'assistenza agli anziani, tutelare la disabilità e garantire la gestione delle patologie croniche attraverso la riorganizzazione della presenza sul territorio dei medici di medicina generale.

Inoltre, è prevista l'attivazione di presidi socio-sanitari di prossimità per l'erogazione in punti strategici di media vallata dei servizi domiciliari e delle prestazioni ambulatoriali di maggiore frequenza e di minor complessità, ma anche il miglioramento delle prenotazioni in loco delle prestazioni ambulatoriali anche tramite le farmacie.

Nello specifico, Riccardi ha spiegato che "oggi ci sono molte sfide da affrontare, tra le quali la qualità delle prestazioni e la definizione del rapporto tra ospedali hub e spoke e il collegamento con le realtà territoriali che affrontano, tra gli altri, i temi degli anziani e della disabilità. In questo quadro, anche per la montagna, è fondamentale l'innovazione tecnologica che permette di distribuire l'informazione tra i soggetti della rete dei servizi. Le infrastrutture tecnologiche sono quindi un fondamentale presidio sociale".

red/gp

(Fonte: Stati Generali della Montagna)