(foto: The Parbuckling project)

Concordia: oggi si montano i restanti cassoni

Non si arrestano i lavori al Giglio intorno al relitto della Concordia. Oggi la squadra di tecnici terminerà il tensionamento di alcuni cavi e comincerà il montaggio degli ultimi cassoni necessari per far galleggiare la nave fino a Genova

Si è staccata ieri dal fondale del Giglio la titanica Costa Concordia, dopo 911 giorni dal naufragio del 13 gennaio 2012. Le operazioni di rigalleggiamento hanno seguito il cronoprogramma stabilito facendo riemergere il relitto di circa 2 metri: la prua si è alzata di circa mezzo metro e la poppa è visibilmente emersa di oltre tre metri. Col passare dei giorni, questo assetto andrà a diminuire e la nave tornerà in posizione pienamente orizzontale.

Il relitto poi è stato trainato, da due rimorchiatori, di 30 metri verso il mare aperto parallelamente alla sua posizione di partenza. Qui sono state infine concluse le operazioni di collegamento alle boe e tensionamento dei cavi.

Ma i lavori non sono di certo conclusi: la nave va infatti preparata per affrontare il viaggio verso Genova, che si presume avverrà nel giro di alcuni giorni. Le operazioni previste per oggi consistono dunque nel tensionamento delle ultime catene e nel collegamento dei quattro cassoni residui, che verranno successivamente abbassati assieme agli altri permettendo la definitiva riemersione della Concordia dal ponte 6 fino al ponte 3. Questa fase, secondo programma, dovrebbe esaurirsi in due giorni: "tra mercoledì e giovedì saremo pronti per il rigalleggiamento definitivo" ha detto Nick Sloane, Slavage Master che dirige le operazioni di recupero della Costa Concordia.

Ciò che preoccupava maggiormente ieri, e che ancora pretende una notevole attenzione, è l'ambiente marino e il rischio di inquinamento delle acque esterne al relitto con quelle interne. E' costante infatti il lavoro di Arpat e Ispra che monitorano il mare attraverso continui campionamenti di acqua e sopralluoghi visivi per verificare l'eventuale torbidità del mare o possibili materiali flottanti.

Ad oggi il bilancio del refloating è dunque positivo anche sul piano dell'impatto ambientale. Il monitoraggio proseguirà comunque durante il viaggio del relitto verso il porto di Genova e si protrarrà per 5 anni, a tutela del delicato ecosistema di Isola del Giglio.


Redazione/sm

VIDEO: IL TIMELAPSE DEL REFLOATING-RIGALLEGGIAMENTO