Consumo del suolo: quali cause e impatti? Se ne parla a Roma

Martedì 5 febbraio a Roma si parlerà di consumo del suolo: dati, cause e conseguenze verranno illustrate in un convegno organizzato da ISPRA, CRA e Università Sapienza

Più di 100 ettari al giorno: tanta è la porzione di suolo che quotidianamente consumiamo in Italia.
Non è cosa a cui abitualmente si presti attenzione, difficile anche farsene un'idea, del come si consuma e di quali possano essere globalmente le conseguenze.
Il suolo si erode principalmente con l'espansione urbana, con l'antropizzazione indiscriminata di zone agricole e naturali, con gli insediamenti industriali, cave, discariche, cantieri e così via. Terra sottratta  alla produzione agricola e alle aree naturali, che difficilmente potrà tornare ad essere quello che era.
Numerose le iniziative a livello europeo per monitorare lo stato ed individuare le principali cause e i maggiori impatti del consumo del suolo. In Italia il Consiglio dei Ministri ha varato, il 14 settembre 2012,  un apposito disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo e sono diverse le associazioni e gli enti che studiano e si ossupano del fenomeno, a cui si comuncia solo di recente a dedicare la docuta attenzione.

Martedì 5 febbraio a Roma, presso la Facoltà di Ingegneria Università La Sapienza (Via Eudossiana, 18) si terrà il convegno "CONSUMO DEL SUOLO: DATI, CAUSE E IMPATTI" organizzato da ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) e  Università Sapienza con il patrocinio dei Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole.

Il convegno sarà un momento di riflessione critica, di aggiornamento e di confronto sull'attuale capacità di valutazione dello stato del consumo del suolo a livello nazionale. Verranno inoltre forniti dati e stime aggiornati al 2010, nonché approfondimenti sulle cause che determinano l'avanzare del fenomeno e gli impatti sul territorio e sull'ambiente.
Aprirà i lavori il Presidente dell'ISPRA, prof. Bernardo De Bernardinis ed interverranno, tra gli altri, i Sottosegretari Tullio Fanelli (Ministero dell'Ambiente) e Franco Braga (Ministero Politiche Agricole), ricercatori dell'ISPRA, Luca Marmo, Responsabile del Settore Suolo della Commissione Europea, Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano, Ciro Gardi ricercatore del JRC e rappresentanti del mondo universitario e della ricerca.


red/pc