Conte: più risparmio energetico, meno trivellazioni in mare

Le coste del Veneto sono un patrimonio da tutelare sia per il turismo sia per quanto riguarda il rischio idrogeologico: così l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte intervenendo ieri alla Conferenza internazionale delle Regioni adriatiche e ioniche sulla salvaguardia delle Regioni del Mediterraneo dall'estrazione di idrocarburi in mare

156 km di coste: tanti sono i litorali della Regione Veneto che negli anni "ha stanziato importanti risorse ed investimenti per la pulizia e per il costante monitoraggio della qualità delle acque". Con queste parole l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte, è intervenuto ieri alla Conferenza internazionale delle Regioni adriatiche e ioniche sulla salvaguardia delle Regioni del Mare Mediterraneo dall'estrazione di idrocarburi in mare.

Dopo aver fatto presente quanto il patrimonio costiero sia strategico anche per il turismo in Veneto (che  per il 40% si concentra sulle coste), Conte ha ricordato come "le azioni messe in campo per la tutela delle acque in regione non si fermano al litorale, ma guardano anche al Delta del Po che presenta molti rischi dal punto di vista idrogeologico ed idraulico. Per questo la Regione ha articolato la sua azione in questo territorio anche grazie agli investimenti e all'azione dei consorzi di bonifica e dei geni civili."

"La tutela e la salvaguardia delle nostre acque - ha proseguito l'assessore regionale - si è concretizzata anche attraverso la proposta di legge nazionale per il divieto non solo di trivellazione ma anche dell'esplorazione dei fondali, una fase preventiva che non ha più alcun senso di esistere. La Regione ha investito lungo due direttrici: da un lato nella qualità dell'acqua e dall'altro lato nella ripopolazione dei fondali marini  e  la tutela della nostra fauna sottomarina."

"I nostri territori poco più di due anni fa - ricorda Conte - sono stati duramente colpiti dall'alluvione e questo ci ha insegnato quanto sia importante investire e proteggere l'ambiente per evitare che certi fenomeni si ripetano. Le Regioni hanno sempre meno risorse, ma per questo diviene fondamentale essere concreti negli investimenti per la protezione dei litorali evitando rischi ulteriori come quelli che possono derivare dall'estrazione nell'Adriatico."

Conte inoltre si è augurato che "questo tavolo non deleghi al Governo delle decisioni fondamentali, ma sappia esprimere, invece, un parere vincolante su una norma nazionale come quella delle trivellazioni", e  ha ribadito l'importanza delle energie pulite ricordando che "è fondamentale oggi cambiare prospettiva: non bisogna più guardare esclusivamente all'aspetto del consumo, ma si deve pensare a quello che si può fare nel campo del risparmio energetico. In questo senso il Veneto si sta impegnando fortemente nell'investimento su fonti di energia rinnovabile come per esempio il solare e l'idroelettrico. Si sta lavorando ad una differenziazione dell'approvvigionamento e questo in futuro comporterebbe la riduzione della necessità di effettuare delle trivellazioni nell'Adriatico."



red/pc