Il rischio incendi in Italia

Continua l'emergenza
incendi al centro-sud

Canadair ed elicotteri in azione su moltissimi roghi. La causa degli incendi anche nell'eccezionale siccità che sta colpendo molte regioni italiane

Continuano le richieste di intervento per la Flotta Aerea dello Stato impegnata nel contrastare gli incendi che stanno interessando le regioni centro-meridionali del Paese.
I Canadair e gli elicotteri coordinati dal Servizio di Coordinamento Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale sono intervenuti a supporto delle squadre di terra negli ultimi tre giorni su 17, 22 e 23 roghi. Si tratta di un dato assolutamente al di sopra della media stagionale, se si considera che sono 83 le richieste di concorso aereo pervenute da lunedì 19 ad oggi, a fronte delle sole 9 richieste registrate nell’intero mese di marzo 2011, e delle 11 registrate nel marzo 2010.
Nella sola giornata del 22 Marzo, in Italia si sono sviluppati 74 roghi. Nei primi 3 mesi dell'anno, secondo le statistiche del Corpo Forestale dello Stato, il numero di incendi boschivi è triplicato rispetto alla media del periodo.

Per quanto riguarda la giornate di ieri e oggi, è dalla Campania che è giunto il maggior numero di richieste di intervento (solo ieri 8); quattro e tre rispettivamente le richieste pervenute dal Lazio e dalla Calabria, mentre un intervento è stato richiesto dal Molise e uno dalla Basilicata.
L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, tredici roghi. Sulle fiamme ancora attive proseguirà il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

Gli incendi invernali o d'inizio primavera
, di norma anche nelle nostre regioni centro meridionali, dovrebbero rappresentare una rarità.

È preoccupante constatare che in questi ultimi mesi non è stato così. Ed è certo che l'andamento climatico dei mesi scorsi, tuttora in atto, stia condizionando pesantemente lo stato della vegetazione. La scarsità di precipitazioni - rammentiamo che molte regioni d'Italia si trovano ad affrontare una siccità davvero drammatica - è una delle cause principali. Non è un caso che il fenomeno si sia interrotto, temporaneamente, nella prima metà di Febbraio ovvero quando l'Italia fu interessata dall'ondata di gelo e neve più intensa degli ultimi 50 anni.
È comunque utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, con comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

(fonte dipartimento protezione civile/meteogiornale.it)