Contratto Bei-Cdp: 530 mln a supporto Protezione Civile

"Con questa operazione mettiamo a disposizione di chi ha subito danni delle risorse concrete, senza dover restituire un euro", ha detto il premier Conte

"Una operazione finanziaria fondamentale per dotare lo stato di risorse: abbiamo fatto sistema, per dotare lo Stato di 530 milioni, risparmiandone quasi 100 milioni". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa sulla firma del contratto tra Banca Europea per gli Investimenti e Cassa Depositi e Prestiti a supporto degli interventi della Protezione Civile per gli eventi calamitosi. 

"Diamo la possibilità di non restituire un euro, rivolgendosi alle banche per avere contributi a fondo perduto a titolo di indennizzo", ha detto il premier. Una prima tranche di 230 milioni è stata già firmata a novembre 2017 a favore di 118 eventi calamitosi che hanno colpito 18 regioni italiane nel periodo che va dal 2013 al 2019. Dopo i recenti eventi calamitosi la Bei, la presidenza del Consiglio e la Protezione Civile hanno deciso di attivare i restanti 300 milioni che verranno erogati avvalendosi dell'intermediazione di Cdp. La firma del contratto, alla presenza del premier Giuseppe Conte, dell'ad e il presidente di Cdp Fabrizio Palermo e Giovanni Gorno Tempini, del vicepresidente della Bei Dario Scannapieco e del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, è avvenuta nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. "Ci tenevo a intervenire - spiega il premier - perché non si tratta solo della sigla di un accordo ma di dare impulso a un'iniziativa assunta già da tempo e che sta dando i suoi frutti. Mettiamo a disposizione dei cittadini la possibilità di non anticipare e non restituire un euro: avranno degli indennizzi e potranno rivolgersi direttamente alle banche per ricevere i contributi a fondo perduto. Il contratto è un modo per dotare lo Stato di risorse e risparmiare dei soldi". Viste le situazioni, ha spiegato il premier, "dobbiamo essere abili a sfruttare tutte le possibilità per andare incontro alle esigenze delle persone, per fare in modo che ripartano". 

"Questo di oggi è un momento importante perché i danni subiti dai privati cittadini sono un aspetto molto sentito. Siamo intervenuti a Venezia per l'evento dell'acqua alta e queste risorse per 530 milioni di euro sono necessarie per indennizzi'', ha sottolineato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

red/gp

(Fonte: Agi, Ansa, AdnKronos)