Contro gli attentati in aereo un super tessuto anti esplosione: la "Fly bag", brevetto di un'azienda genovese

Da un'azienda genovese uno speciale brevetto per proteggere le fusoliere degli aeroplani dalle conseguenze di esplosioni e una soluzione per contenere bagagli "sospetti"

È italiano l'airbag che salva gli aerei dagli attentati esplosivi. La "Fly bag" di D'Appolonia arriva in questi giorni allo Jec di Parigi e a maggio sarà presentata al Techtextil di Francoforte. L'azienda genovese ha messo a punto negli scorsi anni uno speciale brevetto con il quale ha creato una sacca per proteggere le fusoliere degli aeroplani dalle conseguenze di esplosioni e metterle quindi a riparo da eventuali attacchi terroristici con esplosioni che negli anni hanno coinvolti numerosi aerei civili e militari, di linea e privati.
L'airbag degli aerei, come è stata ribattezzata la "Fly bag", è in realtà un complesso dispositivo composto di diversi materiali avanzati e tessili tecnici multistrato, ciascuno con caratteri specifici: i materiali di cui è composta la sacca garantiscono, quanto a resistenza, l'assorbimento dell'onda d'urto (aumento di pressione) di una forte esplosione ma sono contemporaneamente leggeri e flessibili come un tessuto che, in più, è capace di una fortissima capacità di deformarsi senza distruggersi (lasciando "schizzare" a enorme velocità schegge e pezzi dell'eventuale bomba).
L'idea è stata sviluppata a partire dal 2008 e oggi è stata declinata in tre soluzioni dall'azienda specializzata in soluzioni ingegneristiche: due sacche per altrettanti tipi di fusoliere e una soluzione per contenere bagagli "sospetti" all'interno della cabina passeggeri.


Dopo anni di test, nelle fusoliere e nelle cabine realizzati su aerei non in servizio, la Fly bag è ora pronta a fare il giro del mondo per fornire una soluzione al rischio di attentati nei cieli. La fly bag è il risultato di due progetti europei in cui D'Appolonia è capofila: si tratta in tutto di 13 partner in 7 paesi europei con numerose presenze italiane quali Meridiana Manteinance, Centro di Progettazione, Design e tecnologie dei materiali, Ziplast. I fondi provengono dal 7mo programma quadro della Commissione Europea.

Red/fu