Controlli sanitari e volontariato di Protezione Civile: in arrivo maggiore flessibilità

Entro fine 2013 l'aggiornamento delle disposizioni sul controllo sanitario di base. Le associazioni beneficeranno di un iter meno complesso per certificare i volontari, con superamento delle singole realtà territoriali

Novità in arrivo per i volontari di Protezione Civile: entro la fine dell'anno saranno approvate nuove linee guida in materia di controlli sanitari di base. Il testo attuale ha poco più di un anno e mezzo - risale al 12 gennaio 2012 - ma ha incontrato diverse problematiche nell'applicazione di una normativa che, da un punto di vista burocratico-sanitario, avvicina molto il ruolo del volontario a quello del lavoratore dipendente, costringendo le associazioni ad un iter particolarmente complesso per la gestione delle visite mediche e della prevenzione di infortuni nelle attività di Protezione Civile. Sono stati individuati "ostacoli procedurali e attuativi rilevanti", spiega il sito del Dipartimento, "per queste ragioni il Tavolo Tecnico della Commissione speciale ‘Protezione Civile' della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e la Consulta nazionale delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile hanno condiviso l'esigenza di superare l'attuale testo e di aggiornarlo con un altro più in linea con l'attuale gestione dei Livelli essenziali di assistenza in campo sanitario e di minor impatto burocratico sulle organizzazioni di volontariato".
Il nuovo documento dovrebbe essere divulgato a tutte le associazioni entro la fine di quest'anno: sta completando i passaggi di verifica tecnica, sarà presto approvato in via definitiva con un nuovo decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile, il prefetto Gabrielli. Il nuovo testo avrà il compito di conciliare l'importante aspetto sanitario, a tutela dei volontari, con una maggiore flessibilità, per alleggerire il peso della burocrazia sulle spalle delle organizzazioni. La legge attuale che regola il settore si rifà al decreto legislativo 81/08, che però nasce specificatamente per normare la sicurezza sul lavoro. Il decreto approvato nel 2012 riguardante le organizzazioni di volontariato andava a colmare alcune lacune, mantenendo però l'impostazione originaria, avvertendo però che l'iniziativa aveva carattere sperimentale e "in ragione della particolare complessità delle materie oggetto dei predetti indirizzi condivisi e dell'intesa prevista dall'art. 5 del decreto interministeriale, nonché dei continui progressi in atto nel settore della protezione civile, con particolare riguardo agli aspetti dell'organizzazione delle attività e delle forme e procedure di coordinamento operativo per lo svolgimento delle medesime, si ritiene opportuno prevedere che essi possano essere oggetto di revisione entro 24 mesi dalla data della loro entrata in vigore".
Le nuove norme sui controlli sanitari arriveranno entro qualche mese, con l'obiettivo - scrive il Dipartimento - "di individuare una serie di azioni per accrescere il grado generale di consapevolezza rispetto alla salute e alla cura personale dei volontari di protezione civile, avendo ben presente che le attività e i compiti svolti dai volontari sono estremamente diversificati. L'attuale disciplina, contenuta nell'allegato 3, sarà quindi superata e sostituita con una più flessibile, in grado di comprendere meglio le diverse sfaccettature dell'attività svolta dai volontari di protezione civile e la cui articolazione e programmazione (inclusi gli oneri economici) viene esplicitamente incardinata nelle strutture di coordinamento e non più nelle singole organizzazioni territoriali".

Fonte: DPC

Red/wm