Foto: Cop21

Cop21, si affaccia l'incubo Copenaghen

Conferenza sul clima, la nuova bozza d’accordo prevede ancora troppe opzioni. Secondo l’ex ministro Clini rischiano una “nuova Copenaghen”. Passi avanti sulla revisione degli obiettivi ma resta il nodo dei finanziamenti. Intanto quattro Ong chiedono di eliminare i 565 miliardi di dollari in aiuti al settore dei combustibili fossili

E’ più breve di quella precedente ma sfiora le 50 pagine. E’ la nuova bozza di testo per l'accordo della Conferenza sul clima di Parigi. Al momento le posizioni sono ancora divise e molte opzioni restano aperte. Dopo una lunga note di lavoro, domani sarà varato un nuovo testo con l’obiettivo di evitare un nuovo caso Copenhagen, quando il documento presentato al termine della prima settimana prevedeva ancora un numero troppo elevato di opzioni. Accordo più vicino sulla riduzione delle emissioni, ma nessun passo avanti sul fronte dei finanziamenti per aiutare la transizione energetica nei paesi emergenti e in via di sviluppo.

Wwf - La strada per trovare il consenso su un accordo per proteggere il mondo dagli effetti del cambiamento climatico “richiederà ancora intense negoziazioni e diverse bozze” commenta Mariagrazia Midulla, responsabile Clima&Energia del Wwf Italia. “Siamo ancora a uno stadio iniziale del processo. I negoziatori hanno molto lavoro se intendono fare della bozza di testo un accordo ambizioso ed equo. Complessivamente il testo uscito oggi è praticamente inmodificato rispetto a quello su cui si stava lavorando sulla strada per Parigi”.

Verso il fallimento? - Secondo l’ex ministro dell’ambiente Corrado Clini, è probabile che la conferenza di Parigi vada “verso il fallimento. Probabile - aggiunge - se si punta a ottenere un accordo vincolante. Un approccio che rischia solo di far perdere tempo”. Secondo Clini "il tema degli accordi vincolanti che stabiliscano l'ordine di emissione per ogni paese è molto complesso. E questo lo hanno detto anche Obama, il premier indiano e il presidente cinese". Per lui "stiamo come a Copenhagen”. Per l’ex ministro sono due le strade possibili: “O si mette in piedi un meccanismo concreto oppure si conferma quello che si dice dal 2010, ossia che non bisogna superare i 2 gradi centigradi".

In casa nostra - Intanto in Italia i consigli regionali di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria hanno votato la risoluzione proposta dal Wwf in cui si chiede al governo che alla Cop21 di Parigi l'Italia presenti la proposta di ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030, anziché del 40% come concordato su scala europea. Nel testo base della risoluzione approvata dai consigli regionali le Regioni si impegnano a inserire misure di riduzione progressiva delle emissioni di Co2 nei propri strumenti di pianificazione e programmazione in campo energetico e di miglioramento della qualità dell'aria, e a privilegiare la sostenibilità nelle politiche di pianificazione del territorio, del paesaggio e dei trasporti.

L’appello delle Ong - Gli Stati e i loro governi devono attuare "una politica climatica forte" al fine di rafforzare i prezzi del carbonio ed eliminare i circa 600 miliardi di dollari (oltre 565 miliardi di euro) distribuiti ogni anno sotto forma di aiuti al settore dei combustibili fossili. Cioè petrolio, gas naturale e carbone. E' quanto hanno chiesto in una dichiarazione congiunta quattro organizzazioni internazionali: Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), Agenzia internazionale dell'energia (Aie), Agenzia per l'energia nucleare (Aen) e il Forum internazionale del trasporto (Fit).

L’arte - Al di là delle accese discussioni dei negoziati, a Parigi c’è anche spazio per la creatività. Cento tonnellate di iceberg della Groenlandia sono infatti arrivate nel cuore della città. In occasione della Cop21 l'artista danese Olafour Eliasson ha depositato questa mattina dodici enormi blocchi di ghiaccio artico sulla piazza del Panthe'on, sulla rive gauche della capitale. I blocchi sono stati trasportati con dei container refrigerati. Obiettivo? Denunciare lo scioglimento dei ghiacciai causato dal riscaldamento climatico.

red/gt