fonte foto: Regione Sardegna

COP23, Pigliaru: "Puntare su investimenti intelligenti per mitigare i cambiamenti climatici"

Il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, delegato del Comitato europeo delle Regioni alla COP23, in merito all'accesso alle risorse per far fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, ha invitato la BEI a diffondere al massimo la conoscenza delle opportunità a disposizione e di fornire ai Comuni più piccoli un'assistenza tecnica dedicata

Fervono i lavori a Bonn alla Conferenza globale dell'ONU sul clima COP23: al centro dei lavori di ieri l'aspetto più concreto della lotta ai cambiamenti climatici, la quantità di risorse e la possibilità di accesso da parte di tutti. Presente ai lavori il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, in qualità di delegato Comitato europeo delle Regioni.
Sul tema, affrontato dal punto di vista delle città e delle regioni, il presidente Pigliaru è intervenuto in riunioni, conferenze e tavole rotonde come relatore della Commissione ENVE (Ambiente, clima ed energia) del suddetto comitato di Bruxelles. "Il punto non è solo la quantità di risorse disponibili, ma come vengono indirizzate e la possibilità di accesso da parte di tutti", ha detto Francesco Pigliaru incontrando, insieme al presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz, il vicepresidente della Banca Europea di Investimenti Jonathan Taylor.
"Chiediamo alla BEI l'impegno di diffondere al massimo la conoscenza delle opportunità a disposizione e di fornire ai Comuni più piccoli un'assistenza tecnica dedicata per facilitare l'uso dei meccanismi che regolano i finanziamenti, o il divario tra le aree sviluppate e quelle svantaggiate non potrà che aumentare. È inutile e dannoso concentrare gli aiuti su chi non ha bisogno di essere aiutato, come le grandi città e le zone ricche del nord, lasciando indietro gli altri. Questa battaglia si vince solo crescendo tutti insieme", ha ribadito Il presidente Pigliaru.
"Bisogna ricordarsi sempre che destinare energie e risorse ad azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, e farlo nel modo giusto, significa puntare su investimenti intelligenti, che contribuiscono allo sviluppo economico e sociale a lungo termine. Stiamo parlando di cose estremamente concrete - ha poi sottolineato intervenendo in pubblico -, con implicazioni importanti non solo sul presente ma sul futuro dei nostri figli, nei confronti dei quali abbiamo dei doveri molto precisi. E gli amministratori dei territori sono i primi a dover affrontare il problema, a gestire i danni sempre più gravi causati dai cambiamenti climatici. Sono i più vicini ai cittadini e conoscono bene la necessità e i vantaggi della prevenzione sia in termini di sicurezza che di costi evitati", ha concluso il Presidente. "Per questo è sempre più necessario e urgente tenere conto, sotto tutti gli aspetti, delle priorità dei governi locali e regionali e delle loro comunità".


Ai tavoli della COP23  Pigliaru ha portato le buone pratiche della Sardegna, illustrando investimenti e scelte sul fronte della sostenibilità ambientale e l'adattamento ai cambiamenti climatici: dagli investimenti sulla mobilità elettrica a quelli sugli "edifici intelligenti" collegati da reti smart per condividere l'energia autoprodotta, sino alla politica degli acquisti green per la pubblica amministrazione.
Sull'importante ruolo dei territori, Pigliaru è intervenuto come coordinatore del Patto dei Sindaci, la rete di amministrazioni locali nata in Europa che sta raccogliendo sempre più adesioni oltreoceano: "È necessario che le regioni e le città d'Europa e degli Usa - ha detto - siano più che mai unite nella lotta ai cambiamenti climatici e nella difesa degli impegni presi a Parigi. Attraverso il Patto dei Sindaci abbiamo aperto relazioni che si vanno sempre più consolidando. Non faremo mancare il nostro supporto per raggiungere l'obiettivo comune: consegnare alle prossime generazioni un mondo migliore".


red/pc
(fonte Regione Sardegna)